Blitz al canile, i gestori: "Perchè mettere in cattiva luce il lavoro di tante persone?"

Le reazioni al sopralluogo documentato del deputato 5 Stelle Paolo Bernini. De Zagnis: "Il suo arrivo con i Carabinieri ha spaventato le famiglie che erano qui per adottare"

Qualche giorno fa l'onorevole grillino Paolo Bernini si è recato in compagnia dei Carabinieri al canile di Calderara di Reno (qui la documentazione foto-video prodotta e divulgata) perchè, come da lui dichiarato, aveva ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini che puntavano il dito sulla struttura. Il report del sopralluogo effettuato, che ha espresso alcune criticità sull'allevamento di cani da caccia, non è però piaciuto ai gestori del canile De Zagnis. 

"Si è presentato qui l'onorevole Paolo Bernini dicendo di voler ispezionare il canile, cosa che fra l'altro accade con cadenza settimanale da parte di tutti gli organi competenti. Vorrei specificare - spiega Ernesto De Zagnis, figlio del gestore - che il canile e l'attività di allevamento sono separate e occupano due aree differenti, in stabili differenti e gestite da due società differenti".  

"Il signor Bernini insieme ad un suo collaboratore è stato portato in tutte e due le strutture dal responsabile del Canile Municipale e ha chiesto inoltre di visionare la parte allevamento, visita avvenuta senza alcun problema - spiega De Zagnis -  gli è stato ben spiegato che l'allevamento si è ridotto negli anni e che collabora con associazioni specializzate della razza per far adottare i cani ospitati" 

COSI' SI METTE IN CATTIVA LUCE IL LAVORO DI CENTINAIA DI PERSONE. "Lo stesso, per mezzo dell'associazione, ha fatto adottare quasi una settantina di cani sia dell'allevamento che di privati che chiedono aiuto poichè non vogliono piu tenere i loro animali nei box, ma preferiscono far trovare loro una famiglia vista la stretta collaborazione di tutte le persone all'interno della strutture, comprese varie associazioni. Questo lavoro viene svolto quotidianamente senza nessuna pubblicità e sopratutto senza gravare sulle tasche di nessuno poiche la società Del Zagnis in molti casi ha aiutato economicamente tutti i cani. Ci meravigliamo che l'onorevole Bernini non si sia informato prima riguardo all'organizzazione della struttura, cercando in questo modo di mettere in cattiva luce il lavoro di centinaia di persone e cercando di incrinare il rapporto tra volontariato e gestione".

"Come cittadini vorremmo capire il perchè, in una struttura che di sabato mattina è frequentata da decine di famiglie con bambini e volontari, l'onorevole Bernini entri scortato da una pattuglia dei Carabinieri tenendola impegnata varie ore e togliendola così dal controllo del territorio, utilizzandola come se fosse una polizia privata per accedere ad una struttura che in quel momento è piena di persone che vogliono adottare un cane. Il suo arrivo, in quel modo così violento, ha spaventato i cittadini che stavano lavorando con gli educatori. Chiederemo al Comando Generale dei Carabinieri se questa è una cosa lecita. Ha realizzato fra l'altro foto e video senza autorizzazione". 

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