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Nel cantiere del nuovo campus Navile dell'Alma Mater | VIDEO

Visita ai cantieri del nuovo campus dell'UniBo in via Gobetti dove proseguono i lavori dei nuovi edifici

 

Un campus paragonabile a quelli romagnoli che ospiterà in totale circa seimila persone tra studenti, docenti e tecnici. È il complesso Navile, tra le opere dell'Alma Mater previste nel piano edilizio, i cui lavori termineranno entro febbraio 2021. 

Entro la fine del 2020 sarà tagliato il nastro della prima parte del complesso, con la torre della didatticache ospiterà il polo delle chimiche, delle biotecnologie e della fisica astronomica. Una vera e propria cittadella della scienza, accanto al Cnr e all'Inaf. Mentre la parte per i dipartimenti di area chimica entro febbraio 2021.

Poi a seguire arriveranno gli edifici che ospiteranno dipartimento di Farmacia e biotecnologia, Fabit, e, per ultimo, il nuovo studentato da 131 posti gestito da Ergo che sorgerà dal lato di via della Beverara, per il quale si aspetta la gara nei prossimi sei mesi.

"Siamo nella fase finale, gli ultimi edifici e la parte didattica dovrebbero essere consegnati entro l’anno – ha detto il rettore Francesco Ubertini durante la visita –, mentre quelli dedicati agli insegnamenti di area chimica entro febbraio dell’anno prossimo".

Sono necessari circa sei mesi per completare il trasferimento in ogni blocco, sottolinea il rettore.

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