Sicurezza e antiterrorismo 'Fico obiettivo sensibile come San Petronio'

IL PUNTO DEI CARABINIERI. Il comandante provinciale dell'Arma Valerio Giardina: "Si lavora sulla prevenzione le stazioni dei Carabinieri hanno rafforzato il rapporto e il dialogo con le comunità islamiche locali"

Un incontro con la stampa, nella sede storica dei Carabinieri in via dei Bersaglieri, per fare un bilancio dell'anno che volge al termine: fra i temi trattati, il comandante provinciale dell'Arma Valerio Giardina ha approfondito quello delle misure di sicurezza anti-terrorismo oltre che, naturalmente, quello legato agli omicidi e alla cattura di Igor (i Carabinieri hanno consegnato anche il VIDEO CON LE IMMAGINI DELL'OMICIDIO DI DAVIDE FABBRI). 

FICO OBIETTIVO SENSIBILE COME SAN PETRONIO. Anche Fico, la nuova 'disneyland del cibo' nata a Bologna, è considerato un obiettivo sensibile per possibili attacchi terroristici. "Fico è un obiettivo sensibile al pari della Basilica di San Petronio - ha chiarito Giardina durante la conferenza stampa - così come della zona universitaria, dei grandi centri commerciali e della Sinagoga". Ma non solo. Eataly world rientra anche nell'operazione "Natale sicuro", messa in campo dai Carabinieri per contrastare lo spaccio di droga, anche con l'ausilio delle unità cinofile. In particolare, servizi specifici sono stati previsti in Cirenaica, piazza Aldrovandi e zona universitaria, in via Albani e alla Bolognina, al centro commerciale Meraville e appunto a Fico. Soprattutto il parco agroalimentare, afferma Giardina, "Va tenuto sotto controllo perché tratta temi ritenuti dagli anarchici campagne di azione".

Il comandante dei Carabinieri invita a tenere sempre alta la guardia, sia contro i pericoli che possono venire dall'estero sia da quelli presenti sul territorio. La stessa Arma a Bologna è stata vittima di un attentato, l'anno scorso, alla stazione di Corticella. Per quanto riguarda "l'eversione interna- spiega Giardina- non è trascurabile il rischio di progettualità terroristiche, in particolare ai danni delle forze dell'ordine in genere, degli apparati giudiziari e penitenziari". Anche per questo, sottolinea il comandante, "è monitorato il dinamismo sempre più qualificato dell'antagonismo bolognese, che vede momenti di interesse investigativo e operativo".

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Sul fronte del terrorismo di matrice jihadista, invece, "si lavora sulla prevenzione - spiega Giardina - le stazioni dei Carabinieri hanno rafforzato il rapporto e il dialogo con le comunità islamiche locali, che sono le prime vittime della campagna terroristica riconducibile a una percentuale infinitesimale di quella popolazione". A questo scopo, sottolinea il comandante, sono stati anche organizzati corsi ad hoc per i Carabinieri per un migliore approccio alla cultura islamica. In questo modo, "vogliamo rassicurare la popolazione musulmana, ma anche quella italiana, sulla vicinanza delle istituzioni e agevolando l'integrazione".

Per il contrasto sul campo alla minaccia terroristica, invece, dal 2016 sono state costituite le "Api", squadre per il primo intervento. Nel corso dell'anno sono stata organizzate alcune esercitazioni in stazione, in grossi centri commerciali e nella Basilica di San Petronio. "Non pensiamo certo che cosi' il problema sia risolto- afferma Giardina- ma il nostro obiettivo e' evitare che accadano" certi eventi. 

MINI-DASPO. Tra le questioni trattate dal Comandante anche quella dei 'Mini-daspo' apllicati in Montagnola che, non appena il Prefetto Matteo Piantedosi darà il via, saranno applicati anche in altre zone della città. "Il daspo non risolve il problema - afferma Giardina - ma è una misura che insieme con altre azioni limita la percezione di un ambiente violento da parte dei cittadini". 

I numeri in zone come la Montagnola, la Bolognina e la zona U, nel 2017 in totale  sono stati impiegati 360 militari; 259 persone arrestate; 319 quelle denunciate e più di 2.700 controllate. Sei invece nelle ultime settimane i Daspo emessi dal Prefetto. Entusiasta del coordinamento delle forze dell'Ordine il Comandante Giardina che parla di contesto privilegiato.

"Grazie al dispositivo di sicurezza del Prefetto, il cosiddetto 'modello Bologna' e alla direttiva interna del procuratore capo Giuseppe Amato", spiega Giardina.

REATI IN CALO. 'Soddisfatti ma non sazi', questo il giudizio in generale sulle attività svolte dall'Arma nel 2017 da parte del Comandante Valerio Giardina. Tante le operazioni svolte e anche quest'anno confermato il trend dei furti in calo, sebbene la percezione di insicurezza dei cittadini resti. 

I numeri. In totale a Bologna e provincia nel corso del 2017 i Carabinieri hanno arrestato 890 persone in flagranza di reato e denunciato altre 6.950 persone a piede libero. Solo in centro, la compagnia di Bologna ha arrestato 424 persone e altre 1.390 denunciate. 

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