Carabinieri Forestali: specie protette e reati ambientali, oltre 500 illeciti

"Spesso i turisti non si rendono conto di acquistare prodotti illeciti, come ad esempio i coralli"

Pelli, animali, discariche illegali di rifiuti, bracconaggio. Sono i reati sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri Forestali che oggi a Bologna hanno presentato il risultato delle loro attività nel 2018.

2.413 reati amministrativi, 541 reati segnalati all'autorità giudiziaria, 199 misure cautelari, 53 perquisizioni e importi contestati per circa 1 milione e mezzo di euro. 

La conferenza è stata anche occasione di incontro con alcune scolaresche e per segnalare agli studenti i comportamenti scorretti.

VIDEO| Coralli, avorio e prodotti per la medicina cinese

"Tra i reati maggiornmenti attenzionati, quelli relativi ai rifiuti, al bracconaggio ittico e alla fertilizzazione dei terreni - ha detto ai cronisti il Generale Giuseppe Giove - il Po viene saccheggiato, ad esempio, con esplosivi per pescare il siluro che poi viene rivenduto come pangasio, con problematiche per la salute dei consumatori. Su Bologna lavoriamo con la Procura Antimafia sul traffico dei rifiuti, stiamo monitorando il sistema, i tentativi ci sono". 

Altri derivati animali sono impiegati nella medicina cinese e vengono venduti in Italia nei negozi etnici. 

"Spesso i turisti non si rendono conto di acquistare prodotti illeciti, come ad esempio i coralli - ha detto il capitano Laura Guerrini e poi - zanne d'avorio e un leone". 

Nel corso dell'incontro è stato presentato anche il Calendario Cites dedicato alla cooperazione internazionale contro il traffico di animali. 

La Convenzione di Washington sul Commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, più comunemente conosciuta come CITES, è un accordo internazionale tra Stati che ha lo scopo di proteggere piante ed animali a rischio di estinzione, regolando e monitorando il loro commercio, ovvero esportazione, riesportazione e importazione di animali vivi e morti, di piante, nonché di parti e derivati.

Si basa su un sistema di permessi e certificati che possono essere rilasciati se sono soddisfatte determinate condizioni e che devono essere presentati agli uffici doganali abilitati ai controlli dei Paesi interessati allo scambio.

La Convenzione è entrata in vigore nel 1975 e vi aderiscono attualmente 183 Membri (Parties), compresa l’Unione europea che è diventata Parte dall’8 luglio 2015. 
Il Segretariato CITES è amministrato dall’ UNEP-United Nations Environment Programme che ha sede a Ginevra.

Video| Le operazioni dei Carabinieri Forestali

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