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Carabinieri, nuovo comandante provinciale Solazzo : 'Bologna non è solo la Montagnola'

Il Colonnello Pierluigi Solazzo si è presentato alla stampa: "L'Arma persegue il 67% dei reati ed esegue il 50% delle denunce e degli arresti"

 

Insediatosi il 10 settembre, oggi il colonnello Pierluigi Solazzo, nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, si è presentato alla stampa cittadina. 

Per il Comandante, nato a Carmiano (LE) l’8 febbraio 1969, si tratta di un ritorno: da Capitano, ha retto dal 1997 al 2000 il Comando della Compagnia di Imola, ora guida ben 70 stazioni nei 55 comuni dell'area metropolitana bolognese: "L'Arma rappresenta da sempre un presidio di conoscenza e attività - con un carico operativo notevole - persegue il 67% dei reati ed esegue il 50% delle denunce e degli arresti". 

"La sicurezza non è in capo alle sole forze dell'ordine, ormai è un sistema integrato - ha detto ai cronisti, confermando che i nodi della città sono lo spaccio di stupefacenti e i reati predatori - se c'è lo spaccio, c'è una domanda, il nostro compito è produrre però sicurezza cercando di mettere il maggior numero di militari sulle strade" e ricorda che - Bologna non è solo la Montagnola, ma è fatta anche di periferie". 

Montagnola

Uno dei primi luoghi che il colonnello Solazzo ha visitato è il parco della Montagnola: "Ho una mia idea e l'ho rappresentata nel corso del Comitato provinciale per la sicurezza, diretto dal prefetto, è un luogo che ha necessità di essere controllato, ecco perché la possibilità di ridurre l'orario di apertura o chiudere qualche varco, tenere aperto un luogo in orari in cui non viene visitato da nessuno, significa creare le condizioni per qualcuno di curare i propri traffici illeciti".

Taser

"Uno strumento di dissuasione utile e necessario per evitare di ricorrere all'uso spropositato della forza". Questa l'idea del colonnello sulla pistola elettronica in corso di sperimentazione da parte dei Carabinieri "consente di modulare la risposta e di scegliere se utilizzare lo spray, il bastone, il taser, appunto, fino alla pistola". 

Pierluigi Solazzo: chi è 

Dopo aver ottenuto la maturità scientifica, si è laureato in Giurisprudenza, Scienze Internazionali/Diplomatiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. Si è poi abilitato all’esercizio della professione forense e ha conseguito i Master universitari in Studi Internazionali Strategico-militari e di II livello per Esperti in Scienze della Sicurezza e dell’Organizzazione, nonchè ha frequentato, da Tenente Colonnello, il 12° Corso Superiore di Stato Maggiore e l’11°
Corso per Consigliere Giuridico in diritto internazionale umanitario e diritto delle operazioni militari nelle Forze Armate, presso il Centro Alti Studi della Difesa. E’ conoscitore delle lingue inglese e spagnola.

Nel grado di Tenente, è stato Comandante di Plotone dapprima presso la Scuola Marescialli di Firenze (settembre 1993 - settembre 1995) e successivamente all’Accademia Militare di Modena (settembre 1995 - settembre 1997).
Da Capitano, ha retto dal 1997 al 2000 il Comando della Compagnia di Imola (BO), negli anni di piena operatività dell’Autodromo, e dal 2000 al 2003 quella di Fasano (BR), durante l’Operazione Primavera condotta contro il dilagante fenomeno del contrabbando di TLE, di armi e di droghe sulle coste adriatiche pugliesi.

Da Ufficiale Superiore, nei gradi di Maggiore e Tenente Colonnello, ha ricoperto, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, gli incarichi di Addetto e Capo della 1^ Sezione dell’Ufficio Operazioni (2003 - 2012), tra l’altro occupandosi della pianificazione - sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica - di grandi eventi, partecipando a numerosi gruppi di lavoro (112 NUE, Banca dati DNA, ecc.), collaborando alla redazione di documentazione sulla pianificazione operativa, sulla materia dell’anti-terrorismo, sul coordinamento delle Forze di
polizia, sull’analisi di fenomeni criminali e sull’emanazione di direttive operative. 

Inoltre, da Tenente Colonnello, ha retto l’incarico di Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale (PA; settembre 2012 - luglio 2015), con competenza sulle storiche roccaforti della mafia della provincia palermitana e conducendo indagini sui mandamenti di Corleone, San Giuseppe Jato, Partinico e quelli delle Madonie.

Promosso Colonnello, è rientrato al Comando Generale di Roma, dove ha diretto per oltre due anni la Sala Operativa (luglio 2015 - ottobre 2017), organo di coordinamento delle operazioni dell’Arma in Patria e all’estero e di informazione verso le Autorità di Vertice, dirigendo anche - nell’ambito delle attività di Protezione Civile - gli interventi dell’Arma in occasione delle calamità nel Centro Italia e, nel contesto del sistema di prevenzione generale, l’azione delle unità antiterrorismo Carabinieri (API e SOS). 

Successivamente, ha retto l’Ufficio del Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, quale collaboratore dei Gen. C.A. Vincenzo Coppola e Riccardo Amato. 

Dal 10 settembre 2018, è Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

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