Rifiuti, al via la differenziata anche al carcere della Dozza

L'idea è quella di mettere raccoglitori per la differenziata in ogni cella, da esporre all'esterno in giorni e orari prestabiliti

Al via un progetto dell'amministrazione penitenziaria e dell Comune di BOLOGNA, in collaborazione con la multiutility Hera: promuovere la raccolta differenziata anche all'interno del carcere. La conferma arriva da Alberto Aitini, assessore comunale con deleghe a sicurezza, commercio, Polizia Locale, Protezione Civile e manutenzione del patrimonio e del verde pubblico.

L'idea è quella di mettere bidoncini per la differenziata in ogni cella, da esporre all'esterno in giorni e orari prestabiliti per essere raccolti da alcuni detenuti formati ad hoc. Al momento, la differenziata in carcere è ferma al 10%.

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"Naturalmente contiamo di coinvolgere tutti coloro che vivono o lavorano in carcere: persone detenute, agenti penitenziari, funzionari, volontari", specifica Aitini. Il progetto prevede che Comune ed Hera predispongano un piano per la raccolta - da sottoporre alla direzione della Dozza - e si occupino anche della formazione delle persone che saranno coinvolte, detenuti (individuati direttamente dall'amministrazione penitenziaria) e non. Per la realizzazione, l'assessore ha chiesto anche la partecipazione del Garante cittadino dei detenuti, Antonio Ianniello: "Mi piacerebbe anche coinvolgere le associazioni di volontariato che lavorano all'interno del carcere". Il costo del servizio sarà interamente coperto dal Comune ed eventualmente da Hera. 

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"È un progetto a cui teniamo molto, potenzialmente potremmo coinvolgere oltre mille persone: un piccolo paese- sottolinea Aitini-. Riteniamo poi possa essere una bella occasione formativa ed educativa per tutti, aspetto non secondario. Per questo ringrazio Hera, che ci ha subito offerto massima disponibilità, e la direttrice Claudia Clementi, che ha dimostrato sensibilità e interesse sul tema e ha immediatamente condiviso la nostra proposta".(dire)

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