Chiesa, 10 milioni ai poveri grazie ad un Fondo speciale e all'eredità Manini

5 milioni arrivano dal fondo, istituito da Caffarra, dove sono confluite negli anni le offerte di privati, parrocchie e la maggior parte dei contributi che le Fondazioni cittadine destinano all'Arcidiocesi. Altri 5 milioni dal lascito Faac

Oltre 10 milioni alle famiglie povere grazie a Carlo Caffarra. Il denaro arriva dal lascito Faac e uno speciale fondo istituito dal cardinal Carlo Caffarra. Lo rende noto il direttore della Caritas di Bologna, Mario Marchi: "La crisi economica ha colpito soprattutto le famiglie nei beni primari del lavoro, della casa e della crescita dei figli.

UN FONDO SPCIALE. Per venire incontro a questa emergenza il cardinale arcivescovo Caffarra istituì nel 2008 il Fondo di Solidarietà per le Famiglie, nel quale sono confluite offerte di privati, di parrocchie e la maggior parte dei contributi che le Fondazioni cittadine destinano ogni anno all'Arcidiocesi".
Grazie a questo fondo, è stato possibile finora far giungere alle famiglie, attraverso le Caritas parrocchiali, sussidi per un totale di 5.160.000 euro. "Sentiamo come un dovere di giustizia rendere conto di questa beneficenza a chi l'ha pensata e voluta e a chi vi ha aderito e collaborato".

LASCITO FAAC EREDITATA DALLA CHIESA. Inoltre, prosegue Marchi, appena ''Arcidiocesi è venuta in possesso dell'eredità Manini, nel settembre scorso, Caffarra, "come si era prefissato da tempo, ha disposto che cinque milioni di euro fossero immediatamente consegnati alla Caritas Diocesana per sovvenire alle famiglie della Diocesi in grave situazione di disagio.

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La Caritas Diocesana ha iniziato a studiare modalità concrete per attuare la volontà di Caffarra. "Per la fiducia accordata" dal cardinale alla Caritas "nel corso del suo episcopato sentiamo il dovere di ringraziarlo, e la responsabilità di adempiere fedelmente e senza indugi il compito ricevuto. Ma siamo ben consapevoli che tutto questo non riguarda solo noi: si è trattato di un enorme atto di amore per la nostra città e arcidiocesi, a nome delle quali vogliamo testimoniare la più viva riconoscenza, noi che l'abbiamo raccolta da tantissimi volti e racconti di quanti ne hanno beneficiato in questi anni"

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