Ex Caserma Sani occupata da XM24: disposto il sequestro preventivo

Dopo un'informativa Digos il giudice ha accolto la richiesta della Procura, disponendo il sequestro della ex Caserma occupata  il 15 novembre. Un decreto che preannuncia quindi lo sgombero

Dopo un'informativa della Digos del 27 novembre e il procedimento penale aperto nei confronti di persone ancora da identificare, il Gip Domenico Panza ha accolto la richiesta della Procura di Bologna, nella persona del procuratore capo Giuseppe Amato, e ha disposto il sequestro preventivo della ex Caserma Sani di via Ferrarese, occupata  il 15 novembre scorso dal collettivo XM 24,

Il GIP sottolinea nel decreto, la "assenza di titolo di sorta che giustifichi l'occupazione" e ritiene "del tutto irrilevanti" le ragioni degli occupanti i quali "sussistendo un contenzioso con il Comune di Bologna, nei cui confronti il medesimo centro sociale rivendica l'assegnazione di una sede, dopo lo sgombero dalla precedente, hanno unilateralmente tradotto in atto quella pretesa, ritenuta semplicemente non negoziabile, così tuttavia arrogandosi il diritto di disporre dei beni altrui". Il sequestro preventivo preannuncia quindi lo sgombero

"Il Comune sceso a patti, inadeguatezza delle sinistre" 

Il 6 agosto del 2019, il centro sociale venne sgomberato da via Fioravanti, e, dopo un incontro in questura con l'assessore al Patrimonio del Comune di Bologna, Matteo Lepore, si era arrivati a un accordo per una nuova sede "adeguata in cui far ripartire le sue attività quanto prima e non oltre il 15 novembre 2019", riconoscendo "l'importanza della progettualità politica, sociale e culturale dello spazio pubblico Xm24" . A fine agosto iniziò la demolizione dello stabile di via Fioravanti, che verrebbe utilizzato per delle future residenze del cohousing

Sgombero Xm24, la storia del centro sociale nato 17 anni fa 

Tra trattative e incontri, il 26 ottobre, gli attivisti denunciavano una "fase di stallo" e che era "emersa ormai chiara una mancanza di volontà politica di procedere su spazi pubblici" anche se "stiamo parlando di spazi in stato di abbandono e senza nessuna progettualita' all'orizzonte. La controproposta di un capannone privato in via Zanardi: "dopo la Pescarola, a Noce, oltre l'autostrada" era stata rifiutata "non possiamo prendere in considerazione un posto che è quasi più lontano del Parco nord. Significherebbe mettere a repentaglio la natura e l'esistenza stessa di Xm24", e quindi "tutti sappiamo, Lepore e Giunta per primi, che quella proposta è stata fatta per essere rifiutata". 

Si arriva così al 15 novembre, quando il collettivo occupa l'ex Caserma Sani: ​ "Oggi XM24 riapre un luogo chiuso ed abbandonato da decenni - dichiararono gli attivisti - all’abbandono degli spazi pubblici ci opponiamo riappropriandoci degli spazi che ci servono per vivere e respirare". Cassa depositi e prestiti, proprietaria dell'immobile, aveva quindi denunciato il collettivo

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