Caso Carabellò, dal disegno della sensitiva spunta il nome di uomo

La sensitiva aveva cercato un contatto con lo scomparso attraverso una foto dell'uomo: da questo "contatto" un disegno e un nome che oggi sembra poter avere un senso

Un altro elemento si va ad aggiungere alla già complessa vicenda della scomparsa di Biagio Carabellò

Il primo dicembre del 2015, dunque poco dopo la sparizione dell'uomo, un'amica sensitiva di Susanna Carabellò (la sorella di Biagio) fece l'esperimento di "collegarsi" con il fratello scaricando da Facebook: dopo questa esperienza sovrannaturale la donna inviò alcuni disegni a Susanna. 

Un lago e un cigno, delle scritte incomprensibili e poi un nome: Lino. "Nell'immediatezza Susanna Carabellò interpretò il cigno associandolo a Via Cignani e verificando la presenza di un corso d'acqua a Villa Angeletti cercò di concentrare le ricerche proprio in questo parco - spiega l'avvocato Barbara Iannuccelli - ricerche che diedero esito negativo".

SI CERCANO INFORMAZIONI SUL MISTERIOSO "LINO". Oggi però è emerso che un assiduo frequentatore del bar che anche Biagio frequentava si chiamava Lino. E che questa persona gravitava nell'ambiente del coinquilino di Biagio: "Il disegno è stato acquisito dagli inquirenti che chiedono a tutti di dare informazioni anche su questo Lino".

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