Dormitorio abusivo nel casolare di via Stalingrado, la Lega: "Denunciamo da mesi"

"Nessuno della Giunta si preoccupò di chiedere sopralluoghi mirati con eventuale sgombero dell'area"

“Ho segnalato a Settembre in Regione il caso, depositando anche una risoluzione per intervenire, ma il documento è stato fatto decadere senza essere discusso”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale Lega, Daniele Marchetti, dopo il blitz dei Carabinieri in alcuni casolari di via Stalingrado, trasformati in dormitorio abusivo

“E’ da Settembre che ho segnalato all’Assemblea Legislativa di Bologna la presenza di numerosi clandestini nello stabile di via Stalingrado con risoluzione per intervenire - spiega il consigliere regionale Daniele Marchetti, Lega - ma la Giunta Bonaccini ha preferito farla decadere. Per fortuna che le Forze dell’Ordine, che ringrazio per il lavoro svolto, hanno compiuto il blitz nell’area segnalata e l’hanno posto sotto sequestro. E’ inaccettabile - continua - che in una zona così importante come quella di via Stalingrado, che ospiterà presto il Data Center del Centro Meteo Europeo per le previsioni metereologiche di medio termine, sia tollerata la presenza dall’altra parte della strada di spacciatori e situazioni di illegalità. Infatti, il blitz dei Carabinieri al casolare è solo l’ultimo caso di intervento delle Forze dell’Ordine in quell’area. Pertanto, chiediamo maggiore intervento da parte delle Istituzioni, a partire della Regione Emilia-Romagna, così come dal Comune di Bologna e dall’Azienda Usl di Bologna”.

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Blitz in casolare di via Stalingrado, le immagini dei carabinieri | VIDEO

Sulla stessa lunghezza d'onda la capogruppo della Lega in consiglio comunale Francesca Scarano che ringrazia le forze dell'Ordine "che finalmente dopo anni pongono fine a questa terribile vicenda da cui si evince un pericoloso menefreghismo della nostra Amministrazione. Ricordo benissimo quando nell'agosto 2018, leggendo dell'incendio avvenuto nel casolare e dopo aver parlato con alcuni Vigili del fuoco che mi avevano raccontato di cosa ci fosse realmente in quella area, mi recai personalmente in loco senza entrare e notai il via vai continuo per operazioni di spaccio oltre alle tante bici rubate presenti nell'area - racconta Scarano - subito chiesi all'Amministrazione di fare chiarezza sulle reali attività di questa pseudo-associazione e di scegliere con maggiore attenzione le associazioni che vogliamo supportare, garantendo costanti controlli ed una rendicontazione puntuale delle attività svolte dalle stesse ed interventi sull’area in questione. L'Assessore Aitini, dopo le insistenze mie e del collega Bosco, interruppe la convenzione con l'associazione, ma nessuno della Giunta si preoccupò di chiedere sopralluoghi mirati con eventuale sgombero dell'area e conseguente denuncia al proprietario- e conclude - se le minoranze denunciano fatti di una gravità inaudita che coinvolgono associazioni a cui l'Amministrazione eroga attenzioni e contributi quando in realtà si tratta di spacciatori con numerosi precedenti significa che qualcosa nel rapporto con l'associazionismo e con il presidio del territorio deve essere assolutamente rivisto". 

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