Castello d'Argile: 'traditi' dai rifiuti, vivevano in massa in un casolare

Una scoperta avvenuta seguendo la scia dei rifiuti e che ha richiesto una ordinanza ad hoc da parte del sindaco Giovannini: la situazione igienica era pericolosa

Cumuli di rifiuti e topi davanti a un casolare a Castello d'Argile: questi gli elementi che hanno portato l'attenzione su un casolare di Castello d'Argile, che era illegalmente diventato la "casa" di ben 31 uomini originari del Pakistan. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine e subito una ordinanza ad hoc firmata dal sindaco Michele Giovannini. 

Sparpagliavano i rifiuti nei dintorni: trincee di sacchi dell'immondizia 

Come riporta Il Resto del Carlino, gli occupanti erano 31 e tutti lavoratori di una stessa azienda: " Il casolare risultava affidato in comodato gratuito a una persona, ma dopo il blitz della Polizia Mmunicipale, sono stati scoperti 31 pakistani che vivevano in una situazione sanitaria pericolosa". Subito lo sgombero del casolare e l'identificazione dei suoi ospiti. 

Il primo cittadino ha così firmato un’ordinanza: ‘contingibile ed urgente’ 

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