Incidente mortale a Castenaso, la Polizia locale: "La soluzione? Servirebbero più autovelox"

Dopo la morte del pensionato 72enne Luigi Simoni ci si interroga sul tratto di strada interessato dall'ennesimo incidente chevede come vittime i pedoni

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“La principale causa di incidenti generalmente è la distrazione e la velocità aggrava le conseguenze. Un contrasto efficace può essere una strumentazione fissa sulle strade, un controllo sistematico se si vuole avere effettivamente un risultato in tema di sicurezza stradale”. Le parole sono del comandante della polizia municipale del Corpo unico Terre di Pianura Luca Tassoni, intervistato da BolognaToday dopo l’incidente mortale avvenuto venerdì 11 gennaio lungo via Frullo: a essere investito a pochi metri dall’incrocio con via Cà dell’Orbo mentre attraversava la strada, in un tratto dove non ci sono strisce pedonali, è stato un uomo di 72 anni. 

Un incidente che ha posto nuovamente l’attenzione sulla pericolosità delle strade ad alta percorrenza, e in particolar modo lungo via Frullo e zone limitrofe dove nel corso degli anni  sono stati svariati gli incidenti più o meno gravi. Però con l’utilizzo del telelaser ( lo strumento con il quale è possibile rilevare l’infrazione anche a distanza)  e continui servizi di pattugliamento che puntano a verificare soprattutto il rispetto dei limiti di velocità e la regolarità delle vetture in transito, la situazione sembra essere leggermente migliorata: “Analizzando i dati – sottolinea Tassoni –  nel 2018 è stato registrato un lieve calo degli incidenti rispetto al 2017. Oltre ai sinistri tra auto si sono verificati anche incidenti che hanno coinvolto pedoni o ciclisti, che sono gli “elementi deboli” su strada in quanto, per ovvie ragioni, sono i soggetti maggiormente esposti . Ma il non rispetto dei limiti di velocità peggiora i danni, anche in situazioni in cui questi sarebbero stati molto più lievi”.

Ed è proprio l’alta velocità a essere al centro dell’attenzione dei castenasesi, che puntano il dito contro chi guida senza rispettare i limiti soprattutto lungo statali o strade secondarie. "Un incidente può sempre succedere ma è inutile negare che in molti corrono "  è il parere generale degli intervistati, che hanno aggiunto come "un monitoraggio costante delle zone a traffico intenso e multe più severe potrebbero forse migliorare la sicurezza lungo le strade".
 

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