Cambio di abitudini a tavola: quartiere per quartiere i gusti dei bolognesi

Sempre più bolognesi ordinano la cena a casa, diverse le tendenze a seconda dei quartieri: "In centro l'Indiano e il Cinese. Kebab il regno del San Vitale, al quartiere Porto l'Hamburger

Fra gare televisive di cucina, food-blog, corsi ai fornelli e intere aree dedicate nelle librerie, pare che la contro-tendenza dilagante sia quella dell'home delivery, ovvero il cibo pronto a domicilio. Bologna "la ghiotta" non si è certo tirata indietro e dai dati degli ordini è emersa una curiosa mappa della città, che, quartiere per quartiere ha delineato i gusti dei bolognesi nella cucina d'asporto: dall’analisi di JUST EAT, emergono due parole d’ordine, Curry e Tikka Masala!

È stato molto divertente pensare a un nuovo modo di intendere la cartina di una città andando ad analizzare le sue preferenze culinarie - commenta Benvolio Panzarella, Direttore Generale di JUST EAT - Iniziare con Bologna, città che si distingue per tradizione gastronomica e passione per il cibo, ci sembrava un dovere. Dall’analisi emerge una certa consistenza e preferenza verso alcuni determinati tipi di cucine (fra più di 20) ed è indicativo rilevare la notevole differenza tra le tendenze riscontrate a seconda dei quartieri. Oggi i servizi di home delivery hanno talmente preso piede che ordinare da casa la cena della propria trattoria di fiducia è una prassi ormai sdoganata. Ordinare il proprio cibo preferito online è semplice e comodo e permette notevoli benefici anche in termini di risparmi. Sarà interessante riproporre questa analisi tra un anno e vedere cosa sarà cambiato!”.

Una volta erano i tortellini in brodo e il tagliere di mortadella a trionfare sulle tavole dei bolognesi: oggi sotto le Due Torri i gusti e le abitudini sono cambiati. L’avvento della consegna a domicilio - che va ben oltre la pizza - ha decisamente spinto gli abitanti di Bologna a valicare i confini regionali e nazionali per testare cucine più esotiche.

Quindi Bologna, in questo senso, è ben posizionata? "Bologna è fra le prime tre città al mondo - sottolinea Panzarella - c'è qualcosa che la mette in cima alla lista che non si può riassumere a un fattore unico, quanto a un insieme di caratteristiche: età media bassa, altissima concentrazione di ristoranti, culto per la cucina...".

CENTRO STORICO: L'INDIA VINCE. In Centro la tendenza più in voga è la cucina indiana, selezionata come preferita tra le Porte delle vecchie mura. Il filone Tandoori è anche il più apprezzato in zona Savena, seguito dalle cucine cinese e giapponese. La cucina italiana rimane, comunque, un must a cui si fa fatica a rinunciare: 3 quartieri su 10 la eleggono ancora come la preferita (nella fattispecie a Navile, Reno e San Donato) e Borgo Panigale, Porto, San Vitale e il Centro la collocano in ogni caso sul podio.

QUARTIERE SAN VITALE, IL REGNO DEL KEBAB. Ma la sfida arriva dagli States: un vero e proprio testa a testa sulla supremazia cittadina, infatti, vede contrapporsi alla cucina italiana la scelta di hamburger & sandwich che dominano le preferenze degli abitanti di Borgo Panigale, Porto e Saragozza. A sparigliare un po’ le carte di questa tassonomia gastronomica la predilezione per il cibo cinese del quartiere Santo Stefano, mentre a San Vitale lo scettro spetta al kebab.

Anche a Bologna quindi cibo a domicilio non è più sinonimo solo di pizza bensì di possibilità di scelta, per levarsi qualche sfizio in più e passare una serata diversa tra le mura di casa da soli o con gli amici. La tendenza che sta ormai attraversando lo stivale non lascia, quindi, indifferenti i bolognesi. In generale si riscontra un forte incremento degli ordini relativi al cibo a domicilio che si concentrano in particolare (51%) nel weekend, mentre il restante 49% avviene tra le giornate di lunedì e giovedì. Il picco massimo si raggiunge la domenica tra le 18:30 e le 20.

Abbiamo chiesto al direttore di JUST EAT se c'entri anche la crisi economica: "Ricordate quando Silvio Berlusconi disse che i ristoranti erano tutti pieni? Beh, non è esattamente così e i ristoratori stanno cercando di avvicinarsi sempre di più al cliente, anche attraverso l'asporto. Togliamo lo stress, il parcheggio, il costo del coperto e aggiungiamo una serata casalinga che diventa quasi un evento...un po' come ci hanno insegnato le 'Blockbuster Night', il classico binomio cena e film fra amici o in famiglia".

HOME DELIVERY: SI ORDINA DA PC, TABLET E SMARTPHONE. pagamenti avvengono in prevalenza in contanti, mentre la carta di credito è scelta dal 21% degli utenti. Per quanto riguarda gli strumenti attraverso i quali ordinare, il web la fa ancora da padrone anche se gli ordini da mobile stanno crescendo a ritmi molto sostenuti: il 33% degli utenti utilizzano il telefonino o il tablet per consultare le offerte e i menù, mentre il 21% utilizzano assiduamente questi dispositivi per effettuare ordini.

Il Gruppo JUST EAT è stato fondato nel 2001 in Danimarca e oggi la sua sede centrale è a Londra. JUST EAT è presente in 13 paesi, dall’Europa al Canada e l’India. JUST EAT ha gestito più di 90 milioni di ordini dall’inizio della sua attività. Sono oltre 41.000 i ristoranti integrati nel servizio di ordinazione online di JUST EAT che, grazie alla tecnologia proprietaria, garantisce un’ampia scelta di offerta. Il volume d’affari generato da Gruppo JUST EAT per i ristoranti è di 700 milioni di sterline. Inoltre, JUST EAT è stata annoverata all’interno del Deloitte 2013 Technology Fast 500 EMEA ed è stata riconosciuta come una delle 500 aziende tecnologiche a maggiore crescita dell’area EMEA.

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