Indagini Nas su azienda mensa nidi, il Comune corre ai ripari: 'Gestione cambiata'

Sospensione in via precauzionale dopo che una operazione dei Nas ha riguardato una ditta del veronese, fornitrice per il Comune di Bologna

Il Comune di Bologna ha fatto sapere di aver interrotto l'affidamento del servizio di fornitura delle derrate alimentari nei 49 nidi comunali a una nota ditta del veronese, finita al centro di una indagine dei Nas per presunte irregolarità nella etichettatura dei prodotti che poi venivano utilizzati per diversi asili nido, case di riposo e altre strutture pubbliche del Nord italia, tra cui anche gli asili nido del Comune.

Secondo la Procura di Bolzano ci sono irregolarità sull'etichettatura e sulla fornitura di carne e pesce: congelati spacciati per freschi, prodotti esteri mascherati da italiani e in alcuni casi etichette delle scadenze alterate. I reati contestati a vario titolo vanno dall'associazione a delinquere per frode a concorso in frode.

Alla fine degli accertamenti gli inquirenti hanno indagato sei persone e messo i sigilli alla attività. I fatti risalgono allo scorso 14 dicembre e, in conseguenza di quella data, 15 nidi bolognesi non hanno visto consegnati i materiali per i pasti.

E' Palazzo D'Accursio a far sapere che "in tutti i nidi da oggi, e temporaneamente fino alla sospensione delle attività per le festività natalizie, per la fornitura di alimenti è stato predisposto un servizio alternativo" con una altra ditta.

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L'Amministrazione ha comunque già fatto richiesta di accesso agli atti alla Procura di Bolzano, e al contempo, per garantire ai bambini pasti regolari, ha attivato con procedura d'urgenza un servizio sostitutivo per la fornitura di alimenti. Pur non avendo ricevuto indicazioni formali da parte delle autorità competenti sul divieto di utilizzare i prodotti forniti dalla ditta idagata, è stata comunque data indicazione ai nidi, in via precauzionale, di non utilizzare le forniture di carne e pesce ancora presenti nelle cucine.

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