Ciclisti indisciplinati, fra bici sotto al portico e svolte pericolose

C'è chi le biciclette le teme e vorrebbe più disciplina: fra i rimproveri più frequenti i contromano, l'uso del portico come pista ciclabile e lo zig-zag tra le auto

Percorrono le strade contromano, passano sulle strisce pedonali senza scendere dalla bicicletta, attraversano con il rosso, non usano la tangenziale a loro dedicata e stanno sui viali, moltissimi non hanno la luce e altrettanti non la accendono, in troppi invece che stare sulla strada, pedalano pacificamente sotto i portici: sono queste leBici sotto il portico-2 tantissime "accuse" mosse dagli anti-ciclisti. Automobilisti, pedoni, titolari di attività e semplici cittadini si lamentano ogni giorno per la condotta delle bici. 

"Hanno fatto tutte queste piste ciclabili e loro vanno con la bicicletta sotto al portico". La lamentela è quella di un commerciante di via San Vitale, che si è appena visto sfrecciare davanti al negozio un ciclista. Colpa della pioggia, ma anche di un senso civico praticamente assente secondo il suo vicino di bottega: "La pista c'è, ma non la usano, soprattutto se piove. Usano il portico anche per andare contro mano e quindi verso la porta. Di notte poi non ne parliamo...". 

"Non crediate che siano i giovani - lamenta invece un barista di Strada Maggiore - qui sotto al portico sfrecciano soprattutto le donne di mezza età (e anche anziane) che vanno a fare la spesa e vengono a bere il caffè a metà mattina. Quando piove poi il fenomeno raddoppia per ragioni intuibili.

Negli ultimi giorni però ho visto alcuni vigili che hanno fermato delle persone e le hanno fatte scendere dalla sella. Non credo ci siano state delle multe, ma basta che qualcuno faccia capire che non si fa, anche perchè adesso sta aprendo il mercatino di Santa Lucia ed è anche pericoloso".  

"La difficoltà di multare i ciclisti (e considerate che in Italia vengono trattati come le auto e quindi per esempio la sanzione per chi passa con il rosso è identica a quella applicata agli altri veicoli) è naturalmente il fatto che non si abbia una targa identificativa - spiega un uomo della Municipale impegnato nela rimozione di alcune biciclette parcheggiato su un parcheggio per disabili - Noi non possiamo commettere la stessa loro infrazione per inseguirli dunque e molti la fanno franca". 

E in effetti tra i comportamenti indisciplinati di molti di coloro che usano la bicicletta in città, c'è anche il 'parcheggio selvaggio: pali, ringhiere, inferriate di accesso a locali privIMG_20161114_235850-2ati, parcheggi per auto e tantissime soluzioni creative, ma spesso di intralcio: "Se come in questo caso viene fatta una segnalazione - a parlare sempre il vigile urbano - perchè per esempio impediscono il passaggio o il parcheggio le dobbiamo rimuovere e portare al deposito". 

Le zone più interessate alla mancata disciplina sarebbero: la zona universitaria in generale, il tratto da Piazza Verdi a via dei Falegnami, via San Vitale, Strada Maggiore, via Indipendenza di notte (bici sotto il portico anche ad alta velocità), la parte di viale fra Porta Zamboni e via San Vitale dove invece della tangenziale (semaforizzata) molti percorrono il viale per entrare in zona U più rapidamente. 

Cosa lamentano di più gli anti-ciclisti bolognesi?

1. Il contromano

2. Biciclette sotto al portico

3. Slalom fra auto e autobus

4. Luci spente

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