Ok al progetto 'Modernissimo': 1,2 milioni dal Ministero

I fondi sono parte del piano per la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

“Ora abbiamo la certezza che il Modernissimo sarà una realtà”, ha commentato il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli la notizia dell'assegnazioni di 1.200.000 euro di contributo al progetto del Cinema Modernissimo di Piazza Re Enzo. 

I fondi sono parte del piano per la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione Generale Cinema. 

"L' assegnazione da parte del Ministero dei fondi - esattamente nella misura attesa - consente ad uno dei progetti culturali più importanti della città di entrare nella fase di realizzazione - ha detto l'assessore alla cultura Matteo Lepore - Bologna riconquista uno spazio bellissimo nel cuore del centro storico, grazie al lavoro di Comune, Fondazione Cineteca nasce un polo cinematrografico di avanguardia. Con il Modernissimo la cultura apre un nuovo varco sull'orizzonte internazionale di Bologna".

La storia della sala 

Agli inizi del Novecento, dove un tempo sorgeva il medievale Palazzo Lambertini, si gettarono le fondamenta di Palazzo Ronzani: un edificio in cemento armato che ospita un teatro sotterraneo e uno dei migliori cinematografi della città, il Cinema Modernissimo, inaugurato nel 1915.

Nel 1955 sono presenti due sale cinematografiche: il Cinema Modernissimo sotterraneo con accesso da Piazza Re Enzo 1 e il Cinema Centrale di via Rizzoli 3. Una delle due sale cinematografiche rimarrà in attività fino al 2007 con il nome di Cinema Arcobaleno, tra i cinema più frequentati del circuito cittadino. 

In controtendenza rispetto alla logica del multiplex, i cinema multisala, la Cineteca di Bologna sposa la nuova sensibilità internazionale per il recupero dei cinematografi di inizio secolo, ed è pronta ad affrontare una sfida culturalmente e imprenditorialmente così importante come quella di ridare vita al Cinema Modernissimo: riportando gli interni delle sale al loro originario splendore Liberty e creando le condizioni per un un'esperienza di visione alla massima qualità consentita dagli standard tecnologici attuali, sia in termini di restituzione dell'immagine (la cabina di proiezione sarà dotata di proiettori sia per la pellicola sia per i formati digitali fino al 4K, la massima risoluzione oggi possibile) sia in termini di qualità del suono. 

Il progetto per far rinascere la storica sala cinematografica in Piazza Maggiore, figlio di un protocollo d'intesa tra il Comune di Bologna, la Fondazione Cineteca di Bologna e proprietà della sala Emmegi Cinema, con la collaborazione di Unindustria Bologna, vedrà l'inizio dei lavori di ristrutturazione entro il primo trimestre del 2016, mentre l'ipotesi di fine lavori è per la fine del 2018.
Si avvicina, intanto, il raggiungimento dei 3,5 milioni di euro previsti per i lavori: è stata infatti raggiunta la soglia di 2,5 milioni di euro, grazie al contributo di 1,5 milioni di euro da parte del Comune di Bologna, 333mila euro da parte di Unindustria Bologna, mentre gli altri 700mila euro sono stati messi in campo dalla stessa Fondazione Cineteca e da un nutrito gruppo di realtà economiche che hanno creduto nel progetto: Gaumont, Fondazione Del Monte, Marchesini Group, Gruppo Pelliconi, Bonfiglioli, Paola e Marino Golinelli per Fondazione Golinelli, G.D., Unicredit, Lamborghini, Unipol Banca,  Noema Life, Lloyds Farmacia. (Fonte: Cineteca)
 

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