Dubbi sul cinema in piazza Maggiore, Borgonzoni: 'Non si tocca'

La sottosegretaria con delega al Cinema non segue i colleghi di partito nella polemica sollevata da Italia Nostra

Il cinema in piazza Maggiore a Bologna "non si tocca. Sono la prima a dirlo". Così il sottosegretario alla Cultura, la leghista Lucia Borgonzoni, spegne la polemica innescata in commissione a Palazzo D'Accursio da Italia Nostra, critica nei confronti del maxischermo sul Crescentone.

Troppo impattante e allestito per troppo tempo, è la lamentela dell'associazione. Contestazioni su cui la leghista Mirka Cocconcelli ieri ha invitato il Comune a riflettere. L'apertura ha fatto infuriare l'assessore alla Cultura, Matteo Lepore, che ha chiamato in causa il Governo. E oggi Borgonzoni, parlando alla 'Dire', replica duramente all'assessore, di fatto però stoppando anche la sua collega di partito.

"Mi sembra ridicolo dover rispondere a una persona che se la dice e se la cavalca da sola- dice Borgonzoni, riferendosi all'assessore- parliamo di niente, io sono la prima a dire che il cinema in piazza non si tocca. E l'ho detto anche alla nuova soprintendente, al suo arrivo l'estate scorsa".

Quella di Lepore, quindi, "è una polemica strumentale- attacca il sottosegretario leghista- che il Pd sia in affanno si vede anche da questo". Intanto, in difesa del cinema in piazza si levano anche le voci di alcuni esponenti dell'opposizione in Comune. Come Manes Bernardini, leader della lista civica Insieme Bologna, che si oppone con forza all'idea di annullare la manifestazione. "E' una rassegna che tutto il mondo vorrebbe poter fare- sottolinea- e che, grazie alla Cineteca e ai tanti sponsor locali, permette di realizzare un connubio unico tra cinema, arte, cultura e storia di Bologna".

Secondo Bernardini, "solo l'idea che ci sia qualche figura politica, ora impegnata a livello nazionale, che prospetti uno spostamento della manifestazione fa rabbrividire, perché amare e valorizzare la nostra città non lo si fa solo con gli slogan elettorali in tempi di votazioni, ma con la difesa costante del suo patrimonio artistico e culturale. Come è il cinema in piazza".

A favore della manifestazione si esprime anche Dora Palumbo, consigliera comunale ex M5s. "Il cinema arricchisce la piazza- sostiene- ti dà la possibilità di ammirarla, rendendoti protagonista e non solo spettatore. Questa volta sto con Matteo Lepore", afferma Palumbo.
(San/ Dire)

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