All'Ex parcheggio Giuriolo una casa per la Cineteca intitolata a Zangheri

Il progetto rientra nel Piano periferie che porterà all'apertura di dieci cantieri, tra Arcoveggio e Pilastro, per un totale di 18 milioni di euro

Da parcheggio multipiano ad archivio film e laboratorio di restauro della Cineteca di Bologna. Sei aule didattiche, una sala cinematografica e cinema all'aperto in estate. È la nuova casa della Cineteca che sarà aperta al pubblico (anche l'archivio sarà visitabile) e vedrà la luce, indicativamente, entro fine 2021. 

Il piano terra sarà dedicato a un punto di accoglienza del visitatore, all'Archivio film e alla sala di proiezione. Al secondo piano ci sarà il laboratorio di restauro L'Immagine ritrovata (dove attualmente lavorano 52 donne e 30 uomini). Al terzo piano, sul tetto, uno spazio per le proiezioni all'aperto. 

Il sistema per la conservazione delle pellicole sarà d'avanguardia, soprattutto rispetto alla prevenzione incendi (attraverso la riduzione dell'ossigeno) e una struttura a basso impatto ambientale. 80mila le pellicole di sicurezza ospitate nel nuovo archivio che, come annunciato dal sindaco Virginio Merola, sarà intitolato a Renato Zangheri, ex sindaco e primo assessore alla Cultura.

L'energia sarà ricavata da fonti rinnovabili pari al 68 per cento del fabbisogno annuale, per arrivare a un'autosufficienza energetica durante l'estate.Il bando di gara a maggio, poi due anni di lavori, che dovrebbero partire a inizio 2020. Il Comune anticipa i finanziamenti che poi saranno rimborsati dal governo. Così come per gli altri progetti.

Nuova caserma dei Carabinieri Pilastro: l’intervento, del valore di 2,4 milioni di euro, prevede la costruzione su area di proprietà comunale di una Caserma dei Carabinieri, in relazione agli obiettivi di sicurezza e di servizio alla popolazione e in coerenza con gli obiettivi di riordino logistico delle sedi dell’Arma.

Casa gialla: è l’edificio di via Casini 3. Le attività contenute in questa struttura, che diventerà Casa di Comunità, saranno in sinergia con le attività culturali della vicina biblioteca per formare un unico polo culturale di quartiere, con ambienti destinati a laboratori di idee, sala conferenze, sala polifunzionale, per studio, riunioni, incontri e spazio per uffici. Costo: 660mila euro.

Biblioteca Luigi Spina: è prevista una riqualificazione della biblioteca, punto di riferimento delle attività ricreative e culturali dell’area, per renderla più confortevole e attrattiva. Costo: 270mila euro.

Orti urbani di via Salgari: si tratta del più esteso complesso di orti sociali pubblici, 50 mila metri quadri, creato dal Comune di Bologna nei primi anni Ottanta. L’intervento vuole riordinare e riqualificare l’area, compresa la parte di giardino pubblico in cui è collocata, attraverso dei raggruppamenti in colonie dotate di casette per il ricovero degli attrezzi. Verranno realizzati servizi igienici, tettoie e una nuova casa per gli ortisti, per favorire occasioni di incontro e convivialità. Verranno sistemate le recinzioni, creati corselli per il passaggio pedonale. L’intervento verrà realizzato insieme agli assegnatari degli orti che ogni giorno vivono l’area. Costo: 1,7 milioni di euro.

Casa e podere di via Fantoni: è un edificio rurale con un podere di sei ettari. Verrà recuperato l'edificio esistente e sarà avviato un percorso di agricoltura comunitaria con la realizzazione di una fattoria didattica integrata con attività di accoglienza turistico-ricettiva. Costo: 1,36 milioni di euro.

Fermata SFM Roveri: realizzazione di attrezzature per facilitare la sosta delle biciclette, di rastrelliere e della tettoia alla fermata Roveri del Servizio Ferroviario Metropolitano e integrazione degli ingressi sud e nord della fermata con un sistema di percorsi ciclabili e pedonali. Costo: 250mila euro.

Corridoio ciclo-eco-ortivo di via delle Biscie: si tratta di un intervento auspicato dal percorso “Collaborare è Bologna”. Verrà creato un sistema di infrastrutture verdi (orti/giardini/campi coltivati) interconnesse ecologicamente, per la conservazione della biodiversità unita allo sviluppo produttivo delle stesse da realizzarsi con attività di recupero sociali di soggetti svantaggiati. Con questo intervento verranno fornite acqua ed elettricità nelle aree di proprietà comunale, messe a disposizione per il progetto. Costo: 800mila euro.

Connessioni ciclabili: realizzazione e completamento di un insieme di piste ciclabili per agevolare le connessioni urbane. Costo: 1,73 milioni di euro.

Spina centrale e Piazza Lipparini: la zona tra le vie Casini, Pirandello, Trauzzi, Natali e Deledda costituisce il cuore degli interventi pubblici che hanno dato forma al quartiere negli ultimi cinquant'anni e non è mai stata compiutamente definita; contiene diversi edifici di proprietà pubblica solo parzialmente utilizzati. L’obiettivo è dotarla di un sistema pedonale continuo, spazi di sosta attrezzati e la realizzazione di una nuova piazza nella parte orientale della “spina”. Il costo è di 330mila euro.

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