Norme anti-terrorismo: troppo dure per i comuni: 'Va cambiata'

Approvata in Regione una risoluzione che impegna la Giunta Bonaccini a cercare di modificare la 'circolare Gabrielli', considerata troppo severa per gli eventi nei piccoli comuni

Ribattezzata "circolare Gabrielli", capo della Polizia di Stato, la direttiva del luglio 2017 contiene i "Modelli organizzativi per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche", in pratica le indicazioni volte ad assicurare la massima sicurezza durante lo svolgimento di manifestazioni, anche in relazione al pericolo derivante dalla minaccia terroristica. 

Giudicata in alcuni casi troppo restrittiva, l'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato oggi all'unanimità una risoluzione presentata da Silvia Prodi di Mdp ed emendata insieme al Pd, che impegna la Giunta Bonaccini a farsi carico del problema a livello nazionale, per cercare di modificare la normativa. In pratica i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, pagherebbero la severità della norma con le difficoltà nell'organizzare eventi, tanto che spesso rinunciano.

Prodi chiede anche la convocazione entro l'estate di un vertice con Prefetture, Comuni e commissioni provinciali per applicare "in modo coerente sul territorio" la normativa. "Necessariamente prima dell'estate - precisa la dem Nadia Rossi - la Regione deve chiamare al tavolo i Comuni e le realtà associative", con un primo obiettivo di "dare un'interpretazione omogenea" della circolare, evitando situazioni a macchia di leopardo, spiega Mirko Bagnari del Pd.

Gia a settembre scorso il sindaco Virgimio Merola aveva annunciato che "le misure si sono appesantite e soprattutto sono misure che costano parecchio".

La circolare Gabrielli in sintesi

Sono stati qualificati gli aspetti di safety, intesi quali misure a tutela della pubblica incolumità e quelli di security, a salvaguardia invece dell'ordine e della sicurezza pubblica che devono essere attenzionati al fine di migliorare i processi di governo e gestione delle manifestazioni pubbliche: "Entrambi gli aspetti devono necessariamente integrarsi tra loro, partendo da una base informativa fornita dai singoli organizzatori, al momento in cui inoltrano l'istanza e/o la comunicazione per la realizzazione delle manifestazioni" si legge nel testo,

In pratica vengono identificati dibersi livelli di rischio della manifestazione, alto, medio, basso, quindi "Ciò nella consapevolezza che per nessun evento il rischio potrà mai equipararsi allo zero, per cui le misure di mitigazione proposte prevedono la riduzione del rischio fino ad un livello residuo normalmente considerato accettabile, ferma restando un'alea che è e resta imponderabile". Quindi all'atto della richiesta, devono essere specificati: luogo, tipologia dell'evento (sportivo, religioso...), oltre a stima, età media e tipologia dei partecipanti. 

Per le manifestazioni con profilo basso devono essere assicurati i requisiti di accessibilità dei mezzi di soccorso su citati ad una distanza dagli accessialla manifestazione non superiore a SO metri. Per il profilo medio, devono essere assicurati i requisiti di accessibilità dei mezzi di soccorso su citati all'interno dell'area della manifestazione se questa è all'aperto. Per il profilo elevato, deve essere assicurato l'accesso dei mezzi di soccorso all'interno dell'area della manifestazione, inoltre nella zona adiacente l'area dell'evento dovranno altresì essere individuate delle aree di ammassamento dei mezzi di soccorso per la gestione operativa di scenari incidentali configurabili come maxi emergenze.

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