Cisl fa il bilancio del 2015: "Il dato di disoccupazione a Bologna non è calato"

Alessandro Alberani: "Un anno che si chiude con luci ed ombre. Resta grave il problema della disoccupazione giovanile: il 36,9% si attesta nella fascia tra i 16 ed i 34 anni"

Il 2015 visto dalla Cisl di Bologna? "Un anno che si chiude con luci ed ombre", sintetizza il segretario Alessandro Alberani nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa. Tra le "luci" Alberani inserisce l'insediamento di nuove imprese come la Philip Morris e i dati positivi che arrivano dal packaging (+5,1%), dal fatturato industriale (+1,1%) e dall'export.

Tra le "ombre" spicca il mancato calo della disoccupazione che viaggia parallelamente ai nuovi casi di aziende in difficolta', dalla Coop costruzioni alla Saeco: fattori che dimostrano come "la crisi non e' ancora terminata e continua ad incalzare", avverte il sindacalista.

Nel report preparato dalla Cisl il dato sulla disoccupazione e' quello relativo agli iscritti al Centro per l'impiego che risultavano al 30 settembre: 58.201, in maggioranza donne (54,8%) e italiani (73%). Rispetto al 30 giugno si registra un +5,26% degli iscritti, con un +5,9% sul semestre precedente. Ma al di la' di questi incrementi, per la Cisl e' il dato complessivo che trae in inganno. In base alla nuova normativa regionale, infatti, ogni disoccupato deve deve rinnovare l'immediata disponibilita' al lavoro ogni sei mesi e questo ha fatto crollare il dato delle iscrizioni. Tradotto: se ufficialmente risultano poco piu' di 58.000 iscritti, "in realta' sappiamo benissimo - afferma Alberani - che i disoccupati sono circa 100.000", in linea con il dato del 2014, perche' "una larga parte di loro non fa neanche piu' la domanda perche' sono scoraggiati".

In questo quadro, resta "grave" il problema della disoccupazione giovanile, segnala Alberani: il 36,9% si attesta nella fascia tra i 16 ed i 34 anni. Cala l'uso degli ammortizzatori sociali, ma incide il fatto che ora "si passa direttamente al licenziamento", mette in chiaro il segretario della Cisl.

A proposito di ammortizzatori, Stefano Franceschelli (componente della segreteria) accende i riflettori sul "punto interrogativo" che pende sulle piccole aziende fino a cinque dipendenti: "Dall'1 gennaio non ci sara' piu' la cig in deroga e non abbiamo certezze sul finanziamento dei contratti di solidarieta' di tipo B".

Un dato positivo arriva invece dal +27,6% di assunzioni a tempo indeterminato che si e' registrato nel periodo gennaio-settembre 2015 (da 27.397 a 34.962), mentre i tempi determinati sono calati dell'1,4% (da 128.381 a 126.554). L'aumento dei tempi indeterminati "e' stato prodotto dal Jobs act ed e' sicuramente un dato positivo", commenta Alberani, confermando che la nuova norma rappresenta una "grossa opportunita'" per il mercato del lavoro. La Cisl e' invece "preoccupata" per l'esplosione dei voucher, perche' dietro di questi "si puo' nascondere la stessa precarieta' che si nascondeva dietro altri strumenti" precedenti, dichiara Alberani. Sempre sul fronte buone notizie, la Cisl saluta positivamente i finanziamenti per lo sviluppo annunciati ieri dalla Regione e assicura che e' "in dirittura d'arrivo" l'accorco con Confindustria per la nascita del fondo di solidarieta' a cui si lavora da un paio d'anni. Come da tradizione, poi, Alberani traccia i "top" e "flop" del 2015. Alla prima categoria appartengono l'apertura dell'Opificio Golinelli, l'arrivo del nuovo rettore Francesco Ubertini e del nuovo vescovo Matteo Maria Zuppi, il rilancio del Bologna calcio e il progetto di Alberto Vacchi per la Fao. Tra i "flop", invece, finiscono le "incertezze" sul Passante nord e "l'aumento dell'insicurezza in citta'". E la bocciatura dell'accordo sul lavoro dei vigili urbani da parte dei dipendenti? "Non e' un flop", afferma il segretario cislino.

Sulla Polizia municipale "la nostra trattativa ha prodotto il miglior risultato possibile in questa fase", afferma Alberani: gli agenti hanno bocciato l'intesa "e ne prendiamo atto, ma crediamo di aver svolto un buon lavoro di mediazione". In tutto questo, a fine anno si puo' tracciare un bilancio "positivo" anche per la Cisl come organizzazione, rivendica Alberani: visto il calo dei lavoratori nell'edilizia e dei pensionati "eravamo un po' preoccupati", ma gli iscritti evidenziano una "sostanziale tenuta" con un calo del 2%. Intanto, per la Cisl e' arrivato il momento di una "rivoluzione dei tagli", spiega Alberani, dopo il "risparmio notevole" gia' ottenuto con la fusione tra Bologna e Imola, che innanzitutto servira' a far fronte al calo delle risorse annunciato per i patronati. Le segreterie passeranno tutte da cinque a tre componenti e verranno accorpate alcune categorie. Inoltre, si prepara una "rottamazione" degli ultra 65enni presenti negli organismi dirigenti, per far spazio a donne (dovranno essere almeno il 30%) e giovani.

Alberani, poi, annuncia un "forte lavoro sulla comunicazione e il linguaggio" nonche' maggiore trasparenza, grazie alla predisposizione di un bilancio sociale. E chi non rispettera' le nuove direttive "sara' sanzionato", avverte Alberani. Infine, "la novita' del 2016 sara' la ripartenza di una stagione unitaria" insieme a Cgil e Uil, anticipa il segretario della Cisl. Si parte con la piattaforma unica sulle pensioni e sull'accordo in arrivo in tema di contrattazione, mentre a livello locale i tre sindacati stanno preparando due iniziative su temi "importanti anche per la campagna elettorale", sottolinea Alberani: la casa e la legalita' negli appalti.

(fonte Dire)


 

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