Giampaolo Morelli riempie la Sala Borsa: cori da stadio per l'ispettore Coliandro

E' stato un po' Coliandro e un po' Morelli davanti alla platea felsinea il protagonista della serie ambientata a Bologna: "Forza Bologna, ma anche Forza Napoli". E Lucarelli non nega che vedremo altri episodi

Gianpaolo Morelli, Coliandro

Una Sala Borsa affollatissima e divertita quella riempita per Coliandro, l'ispettore nato dalla penna di Carlo Lucarelli e interpretato in tv dall'attore napoletano Giampaolo Morelli: "Grazie a Bologna per tutto l'affetto che mi dimostra, lo ricambio a pieno e vorrei stringere la mano a tutti voi, è un dolore sincero non poterlo fare. Grazie di cuore". Così ha salutato il suo pubblico questo poliziotto televisivo sui generis dopo aver risposto ad alcune domande, aver scherzato e firmato qualche autografo.

"Siamo qui per incontrare il protagonista della nostra serie televisiva - racconta un gruppo di fan - e speriamo che nella puntata di questa sera Coliandro non muoia (come sembra dalle anticipazioni ndr) perchè noi vogliamo altre storie". Vengono da Bologna, dall'hinterland, ma anche da Venezia e Firenze per godere della sua "irriverenza", che di tanto in tanto viene fuori, quando il personaggio ha la meglio sull'attore, anche nel rispondere ai quesiti della platea: perchè hai scelto di interpretare Coliandro? Com'è fare l'attore? Ma davvero 'Bologna di merda?' (come esclamato in una puntata ) chiede un bambino. 

"Ho deciso di interpretare Coliandro per i soldi, di fare l'attore perchè di lavora poco e si guadagna tanto - ha risposto il Morelli/Coliandro - e la quella frase detta dall'ispettore non è rivolta a Bologna, l'avrebbe pronunciata per qualsiasi altra città d'Italia. Ragazzi, poi le parolacce esistono e si usano...questa non è una di quelle serie in cui si dice 'perdincibacco!'". 

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E fra le 'Coliandro girls', quale preferisce? Di certo quella che è diventata la sua compagna e gli ha dato un figlio. L'ispettore non era solo: con Morelli davanti alla platea di fan anche gli sceneggiatori Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi. E proprio Lucarelli ha pronunciato in più riprese la frase "se mai ci fossero delle altre serie" con un bel sorriso stampato in faccia, segno che forse, Coliandro (che non ha un nome prorio, anche se nel romanzo una sola volta lo si chiama Marco) stasera non morirà. 

E poi si è parlato del'ottimo cibo bolognese, anche se "le riprese sono state fatte in piena estate, non il periodo migliore per una cucina sostanziosa" e quando il microfono ha smesso di funzionare, ecco che Morelli (forse al contrario di Coliandro?) tira fuori un bel coniglio dal cilindro: il megafono del figlioletto!

Dopo la  Sala Borsa per lui il Cinema Lumière per la proiezione della puntata "CopKiller", dalla quale molti suoi ammiratori sono rimasti esclusi: "Non  siamo riusciti a prenotarli e ci siamo molto arrabbiati. Speravamo che il Comune mettesse a disposizione un teatro più capiente". La modalità di assegnazione dei posti (con un intoppo nella prenotazione online dei 200 biglietti) e il numero deigli ingressi per la proiezione organizzara al Lumière, aveva sollevato le proteste di tanti, nonchè dello stesso Morelli, che aveva addirittura minacciato di far saltare l'incontro e una volta appresa la possibilità di accogliere i fan in Sala Borsa aveva però espresso la sua soddisfazione: "Una grande gioia potervi incontrare e ringraziare personalmente per tutto l'affetto."Resta per il momento ancora un'incognita quale sarà la sala prescelta. Ma Morelli promette di aggiornare presto i suoi fan a riguardo". 

E la disponibilità di Sala Borsa alla fine, ha messo d'accordo tutti. 

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