Blitz maschere bianche, consiglio comunale interrotto

Il noto collettivo 'il padrone di m...' ha contestato durante un odg che lo riguardava. Parapiglia con gli agenti della polizia locale

FOTO DIRE

Protesta più convulsa di altre volte durante il Consiglio comunale di Bologna. La seduta è stata sospesa per pochi minuti a causa del blitz di un gruppo di manifestanti con il volto coperto da maschere bianche: è il collettivo "Il padrone di m....", ormai da tempo protagonista di diverse proteste in città contro datori di lavoro accusati di sfruttare i dipendenti.

L'incursione è stata molto rapida e i ragazzi mascherati subito dopo hanno tentato di allontanarsi da Palazzo D'Accursio, ma sono stati inseguiti e bloccati dagli agenti della Polizia locale che presidiano la sede comunale. A differenza di altre occasioni simili che spesso animano le sedute del Consiglio, infatti, a quanto si apprende stavolta i manifestanti sono entrati senza lasciare i documenti (sono spuntate solo delle finte carte di identità), superando di slancio la postazione dei vigili che regola l'accesso all'aula.

Gli agenti hanno quindi impedito ai manifestanti di allontanarsi, proprio per identificarli: in cima allo Scalone dei cavalli ci sono state anche un po' di spinte e strattoni. Un paio di ragazzi che erano riusciti a guadagnare la via dell'uscita sono stati riportati indietro dai vigili. Per un po' i manifestanti si sono rifiutati di farsi identificare, poi hanno dovuto togliere le maschere. Sul posto è arrivata anche una pattuglia di Carabinieri. Intanto i lavori del Consiglio sono ripresi.
 

Sull'episodio è il consigliere comunale Raffaele Persiano (Pd), parlando con la 'Dire' dopo la protesta a presentare la questione sicurezza dell'aula. "Voglio innanzitutto ringraziare la Polizia locale per l'ottimo lavoro svolto e per aver proceduto con l'identificazione di chi è arrivato in Consiglio", afferma Persiano. Detto ciò, "credo che come Consiglio ci dovremmo dotare di un'organizzazione diversa che garantisca più sicurezza per i consiglieri- continua Persiano- e più sicurezza nell'agire da parte della Polizia locale. Ci siamo ritrovate delle persone mascherate in aula e la Polizia locale non era in condizioni di impedirlo".

In altre parole, "chi ha il dovere di garantire la sicurezza a Palazzo deve trovare insieme alla Polizia locale, e so che ci sono già delle proposte in campo, il modo di rendere più sicuro il Consiglio", sottolinea Persiano, affermando che in sostanza bisogna rendere più concreto il filtro per cui "se dai il documento entri, altrimenti no". Infine, "se i manifestanti non sono già stati denunciati il mio auspicio è che questo avvenga- dichiara il dem- in modo da determinare uno spartiacque su cosa si può fare in Consiglio comunale". Su Facebook, intanto, il collettivo afferma che "due delle giovani precarie che oggi hanno interrotto il Consiglio comunale sono state spinte e portate in Questura a scopo intimidatorio". (Pam/ Dire)

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