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Interpol: "L'Emilia-Romagna è un terminal, la 'ndrangheta è presente in 30 paesi"

Più la minaccia terroristica: "Stiamo facendo molti sforzi sulla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalla 'ndrangheta, presente in 30 paesi del mondo e 17 paesi europei"

 

Di cooperazione internazionale di Polizia si è parlato oggi all'assemblea presso il comando provinciale dei Carabinieri di Bologna, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle forze dell'ordine e della magistratura. 

Dalla notizia confidenziale al mandato d’arresto oltreconfine si arriva con l’apporto di tutti e con la condivisione di notizie e informazioni, attraverso i nuovi canali della comunicazione e dell’interoperabilità, di cui la SOI - Sala Operativa Internazionale dello SCIP è punto di riferimento.

L'Interpol, nata nel 1923, riunisce oggi 194 paesi: "Non esiste fenomeno criminale che non sia un fenomeno internazionale - ha detto il Prefetto Vittorio Rizzi, a capo della Polizia Criminale - dalla minaccia jihadista, alla criminalità organizzata. Abbiamo una rete di 66 esperti, presenti in 42 paesi nel mondo, questo significa che le nostre antenne sono sempre molto vigili". 

Più la minaccia terroristica "Stiamo facendo molti sforzi sulla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalla 'ndrangheta - continua Rizzi - presente in 30 paesi del mondo e 17 paesi europei". 

"Traffico internazionale di stupefacenti, di esseri umani, sfruttamento della prostituzione, cyber crime - questi gli ambiti di collaborazione internazionale tra le forze dell'ordine, ha detto ai cronisti il comandante della legione Carabinieri Emilia Romagna, Generale Claudio Domizi - l'Emilia Romagna è un terminal, lo ha dimostrato l'indagine 'Aemilia', un tempo la criminalità organizzata era circoscritta ad alcune regioni, oggi non è più così". 

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