Coronavirus Emilia-Romagna, 3 maggio: +166 casi, ancora 28 morti ma 278 malati in meno

In totale ci sono 26.016 casi di positività nella nostra regione. Continuano a calare i ricoveri e si registra l'incremento di positivi fra i più bassi in assoluto finora

Salgono a 26.016 i casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna, 166 in più rispetto a ieri, incremento fra i più bassi in assoluto fra quelli registrati finora. Continuano ad aumentare le guarigioni e a diminuire i ricoveri.

Coronavirus Bologna e provincia 3 maggio: ancora 5 decessi, + 3 positivi a Imola

Sono 416 i nuovi pazienti guariti oggi, in totale 13.329. E ci sono 278 malati in meno: si passa dai 9.323 registrati ieri ai 9.045 odierni, per un differenziale, fra guariti complessivi e malati effettivi, di 4.284, fra i più alti in Italia.

Bollettino Emilia-Romagna 3 maggio

I test effettuati hanno raggiunto quota 197.075 (+4.940). Questi i dati accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali, come comunica la Regione nella nota quotidiana con i dati relativi all’andamento dell’epidemia.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 6.131, 165 in meno rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 197, pressoché in linea col dato di ieri (+1). Diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (- 36). Sono 3.176 le persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 10.153 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 28 nuovi decessi: 19 uomini e nove donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.642. I nuovi decessi riguardano tre residenti nella provincia di Piacenza, uno in quella di Parma, cinque in quella di Reggio Emilia, tre in quella di Modena, cinque in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), sei a Ferrara, nessuno a Ravenna, quattro in quella di Forlì-Cesena (tutti nel forlivese), uno nel riminese. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

I casi per provincia

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.214 a Piacenza (39 in più rispetto a ieri), 3.204 a Parma (5 in più), 4.765 a Reggio Emilia (32 in più), 3.737 a Modena (33 in più), 4.164 a Bologna (40 in più), 386 le positività registrate a Imola (tre in più), 934 a Ferrara (due in più). In Romagna sono complessivamente 4.612 (12 in più), di cui 986 a Ravenna (tre in più), 904 a Forlì (due in più), 695 a Cesena (due in più), 2.027 a Rimini (cinque in più).

Posti letto Covid

Il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente a oggi 4.139 posti letto attivati per i pazienti Covid-19: 3.712 ordinari (uno meno di ieri) e 427 di terapia intensiva (confermati quelli della giornata precedente). Nel dettaglio: 478 posti letto a Piacenza (di cui 34 di terapia intensiva), 894 a Parma (50 di terapia intensiva), 451 a Reggio Emilia (45 di terapia intensiva), 502 a Modena (70 di terapia intensiva), 925 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (118 terapia intensiva, di cui otto a Imola), 322 a Ferrara (38 di terapia intensiva), 567 in Romagna, di cui 72 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 166 a Rimini (di cui 27 per la terapia intensiva), 88 a Ravenna (di cui 14 per la terapia intensiva), 97 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva), 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 89 a Forlì (di cui 10 per la terapia intensiva), 73 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva) e 30 posti letto a Villa Serena.

Dispositivi di protezione individuale

Questa notte non ci sono state consegne di dispositivi o materiali da parte del Dipartimento nazionale della protezione civile. Gli arrivi odierni sono previsti per il tardo pomeriggio e saranno rendicontati nel rapporto di domani.

Nissan Italia ha messo a disposizione del sistema di protezione civile, in comodato d’uso gratuito, 244 vetture modello Qashqai per il periodo riferito all’emergenza. In Emilia-Romagna, sono state destinate nove auto: due a San Lazzaro di Savena, due a Ravenna, due a Rimini, due a Modena e una a Parma. Personale sanitario volontario da altre regioni Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna cinque contingenti di infermieri (totale 84, di cui 15 giunti a Bologna tra l’1 e il 2 maggio) e quattro di medici (totale 56).

Volontariato

Sabato 2 maggio sono stati 819 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 38.762 giornate complessive.

I coordinamenti provinciali con più volontari impegnati risultano quelli di Piacenza, Parma, Rimini e Reggio Emilia. Tra le attività più rilevanti il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione; estesa su tutto il territorio regionale, questa attività ha coinvolto circa 540 volontari; il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, nel trasporto campioni sanitari e tamponi, nella consegna di farmaci (Cri e Anpas; 206 volontari).

Volontari di protezione civile sono occupati anche in funzioni di segreteria e supporto logistico presso i Centri operativi (Coc) dei vari Comuni o presso le sedi dei Coordinamenti provinciali; i volontari sono stati coinvolti nella distribuzione di generi alimentari, oltre che mascherine alla popolazione nel piacentino e nel bolognese (qui anche col supporto degli scout Agesci che su tutta la regione ieri erano 120); nel parmense, prosegue la sanificazione dei mezzi di soccorso. Nel reggiano è ripreso l’aiuto dei cuochi volontari presso la mensa Caritas.

Un paio di volontari attivati direttamente dal Dipartimento nazionale ha proseguito l’attività di sorveglianza dei passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna.

Drive Through e Pre-Triage

Sono 13 le strutture per effettuare i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione, approntate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile: da tempo sono attive postazioni a Parma (due, l’ultima presso il Campus universitario), Castelnovo ne’ Monti (Re), Guastalla (Re), due a Modena (di cui una davanti al PalaPanini per gli screening sierologici), Bologna, Imola (Bo), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (Rn) e Faenza (Ra). Strutture che si aggiungono alle altre presenti sul territorio regionale allestite dalle Aziende sanitarie. Tali strutture si aggiungono a tutte le altrepresenti sul territorio regionale allestite dalle Aziende sanitarie.

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Sono 34 i punti di pre-triage attivi in Emilia-Romagna (11 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche): tre in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); tre in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); tre in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); cinque in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); tre nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); due in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); uno in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); due in provincia di Rimini (Rimini città, fra cui quella appena montata davanti alla Casa di cura “Villa Maria”); uno nella Repubblica di San Marino (la postazione davanti all’Ospedale di Stato è composta dal pre-triage per i pazienti in ingresso e dalla nuova tenda per gli screening sierologici alla popolazione).

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