Coronavirus, segretario Federfarma: "Rischiamo la salute per garantire quella dei pazienti. E siamo senza mascherine"

"Introvabile un farmaco usato per altre patologie, gira voce che possa essere utile, con il risultato che chi lo usa normalmente adesso fa fatica a curarsi. Noi farmacisti possiamo risultare meno solari, ma cerchiamo di elargire qualche sorriso, benché sotto la mascherina, per chi l’ha trovata"

Dott. Gian Matteo Paulin

Infermieri, medici e personale sanitario, ma anche farmacisti in prima linea per combattere i contagi da Covid-19. Bologna Today ha parlato con il Dott. Gian Matteo Paulin, Segretario Federfarma, l’associazione dei titolari di farmacia che associa 209 esercizi nella provincia di Bologna, che ogni giorno è "sul campo" in Piazza Trento e Trieste. 

Dottor Paulin, quali sono i rischi e le difficoltà maggiori per la categoria in questo momento? Quali le soluzioni? "La categoria sta affrontando con grande impegno uno dei momenti più difficili della sua carriera. Difficile sia dal punto di vista professionale che personale. Tutti i giorni garantiamo il servizio ai nostri pazienti, rischiando la nostra salute per garantire la loro; e appena finisce il turno di lavoro, torniamo a casa dai nostri parenti, anche con il rischio di portarci dietro il virus. Devo dire che a mio parere il gruppo delle farmacie di Federfarma Bologna sta reagendo in maniera eccellente. Ci siamo fatti trovare pronti ad affrontare l’emergenza: subito con le prime mascherine, ora introvabili, i guanti, le indicazioni delle distanze di sicurezza sul pavimento dei locali e le barriere parafiato sui banchi. Facciamo rispettare la distanza e rendiamo disponibile il gel disinfettante che nei primi giorni della crisi abbiamo, ove possibile, prodotto nei nostri laboratori.

Adesso aspettiamo la risposta dello Stato per ottenere un numero di mascherine sufficiente almeno per noi farmacisti, oggi non più a disposizione. A due settimane dall’inizio della crisi mi sento di dire che abbiamo aspettato abbastanza.

Vista la mancanza di protezioni, alcuni suoi colleghi lavorano a battenti chiusi... "Non credo che la soluzione sia il servizio a battenti chiusi, la Farmacia è un presidio territoriale della Sanità, se ci vogliamo fregiare del diritto di gestire il farmaco, dobbiamo anche dimostrare di esserne all’altezza, con la capacità di svolgere regolarmente il nostro lavoro, sebbene attenendoci a delle nuove regole dettate dall’emergenza. Anche perché per ora la nostra area Bolognese, a parte Medicina, non è zona Rossa ad alto impatto e fattore di rischio".
 
Problemi di approvvigionamento? "Ovviamente ci troviamo in una situazione di estrema confusione. Nella testa dei cittadini passano tutti i tipi di pensieri e il fatto di affidarsi alle informazioni che passano su tutti i canali, anche quelli non ufficiali, è quasi normale.  Come operatore sanitario suggerisco di attenersi alle notizie che arrivano dai canali istituzionali, anche per evitare di rincorrere false notizie, che spesso creano problemi. La scorsa settimana, in due giorni, abbiamo finito la vitamina C e, da ieri, è diventato introvabile un farmaco che, utilizzato per altre patologie, gira voce che possa essere utile anche per il Covid, con il risultato che chi lo usa normalmente adesso fa fatica a curarsi.

Per la consegna dei farmaci il nostro sistema regge bene, non ci sono problemi sulla logistica, che ha incrementato i servizi per essere ancora più puntuale. Le farmacie rispondono prontamente a tutte le richieste senza interruzioni o variazioni sul servizio".
 
Quali consigli chiede e quali dubbi espone più spesso la clientela? "Fermo restando che dobbiamo purtroppo segnalare ancora molti accessi in Farmacia per motivi non effettivamente urgenti, la clientela adesso è alla ricerca di una parola di conforto e di molte spiegazioni sulla diffusione e pericolosità del Virus. Da richieste relative a come proteggersi a suggerimenti su come individuare precocemente i sintomi o su come utilizzare correttamente i numeri verdi di Croce Rossa e Ministero della salute. Purtroppo però, non è sempre facile da offrire il conforto di cui i nostri clienti hanno bisogno. Anche noi, sotto la pressione di questi momenti, possiamo risultare meno solari del solito, ma cerchiamo comunque di elargire qualche sorriso, benché sotto la mascherina, per chi l’ha trovata".
 
Cosa chiede alle istituzioni Federfarma, l’Associazione dei titolari di Farmacia di Bologna in questo momento? "Al momento Federfarma chiede con forza alle nostre Istituzioni di operare tutte insieme per risolvere l’emergenza delle mascherine, cosa  che metterebbe sia noi farmacisti che la cittadinanza in una situazione di maggiore sicurezza e di conseguenza più tranquilla; sappiamo che si stanno impegnando per questo e confidiamo che a breve la situazione si normalizzerà. Già da oggi abbiamo visto qualche piccolo segnale. 

In secondo luogo chiediamo il massimo impegno delle forze dell’ordine per far rispettare i divieti e le restrizioni con la necessaria, indispensabile fermezza. Naturalmente cerchiamo anche noi ogni giorno di sensibilizzare i cittadini.
Sia la nostra associazione che l’Ordine dei farmacisti stanno lavorando molto intensamente a tutti i livelli per rendere più facile l’accesso al farmaco da parte dei cittadini. Da questa settimana i pazienti non dovranno più recarsi dal medico di base per ritirare le ricette cartacee ma solamente farsi comunicare i numeri relativi a queste. Con questi numeri, anche solo scritti su un foglio, e la tessera sanitaria i farmacisti possono visualizzare online le ricette e consegnare i farmaci. Rimane il problema delle ricette dei farmaci a pagamento che per ora non seguono questo iter, speriamo che tutti i pazienti abbiamo ricette valide fino alla fine del periodo di emergenza. Inoltre, abbiamo dato disponibilità alla Regione Emilia-Romagna a consegnare nelle nostre farmacie i farmaci che solitamente consegna la Farmacia ospedaliera, per evitare il più possibile lo spostamento dei pazienti, magari anziani, malati e con diverse patologie croniche. Al momento la risposta a questa disponibilità tarda ad arrivare, ma siamo fiduciosi che la situazione si possa sbloccare a breve".

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