Coronavirus, al pronto soccorso del Sant'Orsola: "Meno gente del solito"

Un giro nella sala d'attesa dell'ospedale. Operatori con le mascherine ed equipe dedicate per la pulizia degli spazi collettivi: "I bagni? Li puliamo otto-nove volte al giorno"

A metà mattina sono una ventina le persone in attesa al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Orsola, per lo più codici verdi in attesa della visita. Nessuna fila o ressa quindi in uno dei due ospedali di Bologna, il giorno dopo la 'serrata' decisa domenica 23 febbraio dal presidente Bonaccini e dal ministro Speranza per il contenimento del coronavirus.

Due pazienti in attesa solo uno ha indosso la mascherina sanitaria, dispositivo precauzionale invece adottato per tutto il personale presente, dal triage alla reception agli inservienti per le pulizie. "File qui? Assolutamente no -risponde una degli addetti all'accoglienza del Ps- anzi, mi sembra che questa mattina ci sia meno gente del solito. Di solito qui vengono anche persone che non hanno nulla, o che hanno cose affrontabili anche senza pronto soccorso. Si vede che sono stati a casa perché hanno paura del potenziale contagio".

Poco più tardi da una delle porte dei bagni escono due addette alla disinfezione degli ambienti: mascherina, tuta usa e getta e retina per i capelli. Con un disinfettante e dei panni iniziano a passare tutto al setaccio: dai dosatori del gel per mani a tutte le superfici, comprese tutte le sedie del pronto soccorso, facendo alzare chi è in attesa. "Sono pulizie che facciamo anche normalmente" ammette l'addetta mentre tira a lucido un dosatore "i bagni li puliamo e disinfettiamo anche otto, nove volte al giorno. Qua arriva e va via ogni tipo di persona, occorre essere meticolosi".

Supermercati saccheggiati e alcuni prodotti introvabili: l'effetto psicosi da coronavirus | FOTONOTIZIA

Nel giro da e per il pronto soccorso, a bordo degli autobus, la situazione è analoga. Pochissime mascherine indossate dai passeggeri -si contano sulle dita di una mano- mentre l'autista è protetto dalla teca antiaggressioni che la separa dal resto del mezzo. L'argomento di discussione è però sempre lo stesso, in tutte le conversazioni fatte a mezza voce oppure al telefono. "Ma non c'è bisogno di farsi venire la psicosi" si sente dire ad alta voce verso gli ultimi posti a sedere del mezzo "guarda babbo, stai tranquillo, lavati le mani e non farti prendere dalla paraonia".

Coronavirus: piano straordinario per la disinfezione dei bus Tper

Coronavirus in Emilia-Romagna, 7 nuovi casi: "Tutti riconducibili al focolaio lombardo"

Coronavirus: in Emilia Romagna chiuse scuole, asili e luoghi di cultura. Stop a eventi e manifestazioni

Coronavirus, il ricercatore: "Giuste le misure prese, per sconfiggerlo si lavora su più fronti"

Coronavirus: dal Carnevale al teatro, gli eventi annullati a Bologna

Coronavirus: rinviato il concorso per infermieri in programma all'Unipol Arena

Coronavirus: a Bologna nasce unità di crisi 

Coronavirus: test a pazienti con polmonite, pronto un numero verde regionale

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bufera social, Cremonini sulla colf: "L'ho chiamata Emilia, se pago posso cambiare il nome"

  • Offerte lavoro Bologna fisso mensile

  • Positivi due lavoratori di una pizzeria a Casalecchio, la scoperta dopo una rissa: tamponi a tappeto e controlli

  • Come pulire e disinfettare i condizionatori: trucchi e consigli

  • Incidente sulla A1: scontro camion-furgone, due morti

  • Focolai covid a Bologna: l'attenzione si sposta all' ex hub di via Mattei

Torna su
BolognaToday è in caricamento