Covid-19, Pubblica Assistenza in prima linea: "C’è gente che nasconde i sintomi per paura"

Intervista al presidente dell'associazione a Monterenzio Ivan Magrini: "Siamo i primi a fare gli interventi e a entrare nelle abitazioni delle persone. Tutti devono mettere da parte gli egoismi ed essere sinceri"

Alcuni dei mezzi di soccorso della Pubblica Assistenza di Monterenzio / Foto archivio

In prima linea contro il Covid-19 non ci sono solo medici, infermieri, oss e forze dell'ordine, ma anche tanti volontari che quotidianamente mettono a disposizione del prossimo il proprio tempo per aiutare chiunque ne abbia bisogno. Tra questi gli esponenti della Pubblica Assistenza di Monterenzio: una squadra di circa 120 volontari in 'condizioni normali', e che oggi vede in campo una cinquantina di persone. A fare il punto della situazione a BolognaToday è Ivan Magrini, da 5 presidente dell'associazione e volontario da 11.

Magrini, come è la situazione oggi?

"A Monterenzio la situazione è relativamente tranquilla, ci sono circa una decina di persone positive trattate nella proprie abitazioni e altrettante in isolamento fiduciario perché arrivate dall'estero. Come Pubblica Assistenza abbiamo una postazione fissa per far fronte a questa emergenza sanitaria, un'altra ambulanza che fa solo trasferimenti da ospedale a ospedale, da casa a ospedale o viceversa, e due pulmini per i dializzati".

Avete dispositivi di protezione?

"Abbastanza. Abbiamo faticato un po all'inizio ma devo dire che dopo l'Ausl ci è venuta incontro,e poi anche noi ci siamo mossi reperendo il necessario". 

Quante persone conta la Pubblica Assistenza di Monterenzio?

"In totale siamo circa 120 volontari, ma molte persone vista la situazione si sono spaventate e autosospese, per lo più persone anche avanti con l'età. Operativi siamo una cinquantina, e devo dire che abbiamo ridotto da tre a due persone gli equipaggi sui mezzi di soccorso. Questo sia per risparmiare sui dispositivi di sicurezza sia per una maggiore sicurezza di tutti, al fine di limitare eventuali contagi".

Avete paura?

"Si , direi proprio si, ma credo che questa ci aiuti a stare ancora più attenti. Noi siamo quelli che fanno il primo intervento,cioè  i primi ad andare nelle abitazioni delle persone e credo che in questo momento tutti debbano mettere da parte gli egoismi. C'è gente che si nasconde, non ci dice tutti i sintomi e magari solo dopo scopriamo che era positivo,  e in questo mette a repentaglio tutti. Ovviamente noi interveniamo sempre con dei dispositivi di sicurezza,ma non ha senso nascondersi a noi operatori, infermieri o medici. Poi magari avvisano quando è troppo tardi e la malattia è avanzata,  ed è necessaria la terapia intensiva. Prima si interviene, meglio è"

Ma perché nascondono i sintomi?

"I motivi possono essere tanti. C'è chi ha paura di perdere il lavoro e non sa più come dare da mangiare alla propria famiglia così come c'è chi ha paura di essere giudicato o additato, come se avere questo virus fosse un colpa. E' necessario essere onesti con se stessi e  con gli altri, in questo momento dobbiamo aiutarci tutti. Aggiungo che è necessario stare a casa, e chi va a correre nonostante i divieti ha le stesse colpe di chi esce a fare la spesa 3 volte al giorno e così via".

E' successo anche a Monterenzio che qualcuno abbia nascosto dei sintomi ed era positivo?

"Si..."

Come andate a soccorrere qualcuno adesso?

"C'è da dire che delle volte capita che la centrale ci avvisi della possibile presenza di un paziente con Covid,  e noi andiamo con tutti i dispositivi, ma altre volte neanche la centrale che riceva la richiesta sa o immagina di essere in presenza di qualcuno che ha contratto il virus. Magari carichiamo delle persone per un trauma, e solo in ospedale, sottoposte a tampone, risultano positive e non avevano sintomi.E' per questo che è fondamentale e importantissimo avere a disposizione tutti i presidi necessari per tutelarsi.Da presidente, se dovessi avere qualche problema in merito sospenderei subito qualsiasi intervento.C'è bisogno di sicurezza estrema"

Ci sono volontari che hanno contratti il virus?

"Si, due persone ma stanno a casa e sta procedendo tutto bene.  Devo sottolineare che possiamo interfacciarci sempre con una equipe specifica della Medicina preventiva, che ci supporta tantissimo e ci ha fatto tamponi dopo aver affrontato situazioni che potevano essere a rischio. Ne approfitto per ringraziare anche gli operatori del 118, sono tutti super professionali, umani, eccezionali e ci trattano come più colleghi".

Quindi anche per voi che siete 'all'interno del sistema' la sanità locale sta affrontando tutto al meglio?

"L'emergenza si sta affrontando bene rispetto alla fatica e al problema Coronavirus. Nessuno poteva immaginarsi un'emergenza di tale portata e la nostra sanità è capace di integrare a aprire sempre strade nuove che consentono di ridurre il più possibile eventuali danni.L'Emilia Romagna è sempre stata questa. E' necessario trovare un vaccino, ma nessuno si sta tirando indietro. Tutti, insieme andiamo avanti".

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