Ozzano: nuovo servizio di trasporto pubblico dalla stazione alla città

Da giugno saranno attive due linee che collegheranno la stazione ai punti nevralgici del paese

La presentazione del progetto

Si amplia il servizio di trasporto a Ozzano: un progetto di mobilità pubblico-privata TPL Ozzano nato nell'ambito del PUMS (Piano Mobilità sostenibile Città Metropolitana), attivo a giugno.

 "Il Progetto TPL nasce dall'esigenza di collegare in maniera puntuale la Stazione di via dello Sport con alcuni punti nevralgici del nostro territorio - spiega il sindaco Luca Lelli -  i centri abitati del capoluogo e di Ponte Rizzoli, la Facoltà di Veterinaria e gli insediamenti produttivi con la presunzione di voler cogliere diversi obiettivi. In primis quello di ridurre l'uso dell'auto privata che oggi, per abitudine e per la non appettibilità dei mezzi pubblici, rappresenta il primo mezzo di trasporto scelto da residenti e lavoratori e a seguire il desiderio di fare della stazione ferroviaria (che è comunque già oggetto di riqualificazione e attenzioni: nuovi impianti di videosorveglianza, manutenzione arredi, monitoraggio costante) il luogo in cui far convergere l'intermodalità locale evitando di misurarne l'efficacia e l'uso non dal numero di auto parcheggiate, ma da quanti utenti, una volta scesi dal treno, prenderanno i nuovi bus".

Il progetto

Il Progetto di Mobilità Integrata previsto per il Comune di Ozzano, prevede 2 Linee dedicate: Citybus 1 e Citybus 2.  Il servizio sarà garantito tutti i giorni (dal lunedì al venerdì) e coprirà l’intero arco giornaliero: dalle 6:13 alle 19:35; fino alle 20 per la linea 2, e prevede la gratuità per chi ha già l'abbonamento al treno e per i dipendenti IMA. Per quanto riguarda gli studenti universitari è in via di definizione l'ampliamento della  Convenzione con TPER che prevederà tariffe agevolate per gli studenti.

Gli itinerari

Le due linee locali faranno entrambe perno sulla stazione, con i seguenti itinerari:

Citybus 1

Assicura il collegamento della stazione ferroviaria con il centro abitato di Ozzano Emilia, giungendo sino alla zona sud del paese, oggi non servita dal Tpl. Il percorso si estende inoltre fino alla Facoltà di Veterinaria e allo stabilimento IMA ubicato sulla via Emilia presso la fermata CASETTI BONI. Sono state studiate 3 varianti di percorso (percorso A, B, C) ed ipotizzate nuove fermate, in modo da garantire la coincidenza con il maggior numero di treni possibile e limitare le attese. L’orario ipotizzato consente agli utenti la massima flessibilità negli spostamenti da e per Bologna e Imola durante l’arco della giornata. Le coincidenze con i treni tengono conto sia della direzione in uscita da Ozzano (per i pendolari di Ozzano al mattino e per Veterinaria ed IMA al pomeriggio) e quella verso Ozzano (per i pendolari di Ozzano al pomeriggio e per Veterinaria ed IMA al mattino)


Citybus 2

Assicura il collegamento in coincidenza con i treni dalla stazione ferroviaria alle zone industriali di Quaderna e Ponte Rizzoli e la frazione di Ponte Rizzoli, nei giorni feriali (da lunedì a venerdì). I percorsi proposti sono molto differenziati nei vari orari a seconda delle diverse esigenze. Per minimizzare i tempi di percorrenza da e per le zone industriali sono previste partenze e arrivi nel parcheggio a nord della ferrovia, per garantire l’arrivo in orario in stazione per i lavoratori in uscita dalle fabbriche. Il percorso prevede comunque il raggiungimento anche della via Emilia, per consentire il trasbordo sulle altre linee di tpl.

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Il ruolo di Ima spa

Dopo la positiva e analoga esperienza fatta in Valsamoggia dalla Philip Morris, ad Ozzano è stata la Società IMA Spa, sollecitata anche dalle sue compotenti sindacali interne,  e coerente con la sua policy aziendale votata al sociale,  a far decollare il progetto con un deciso intervento economico. "Per noi - ha sostenuto l'AD di IMA Alberto Vacchi  nel corso di una conferenza stampaandare incontro alle esigenze del mondo del lavoro, vuoi anche per il ruolo sociale che vogliamo rivestire sul territorio, ci è parso una scelta del tutto naturale e giusta. Felici di poter varare questo progetto con l'auspicio che sia il primo passo verso una mobilità integrata che possa estendersi a tutto il territorio bolognese". A fargli eco il Vicepresidente della Regione Emilia Romagna e li Sindaco metropolitano di Bologna Merola che hanno ribadito la validità del progetto che permette un salto di qualità degli attori in campo, tenendo insieme welfare e ambiente.

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