Sciopero Tim, corteo dei lavoratori in centro: "Premi ai dirigenti, tagli ai dipendenti"

Marcia per le vie cittadine, con arterie principali bloccate al traffico, in occasione dello sciopero nazionale dei lavoratori del Gruppo Tim Spa (44 mila lavoratori), la quinta azienda più grande del Paese

Giornata di scioperi a Bologna. In marcia attraverso le vie del centro cittadino, con conseguenti ripercussioni sul traffico, i lavoratori del Gruppo Tim Spa (44 mila lavoratori), la quinta azienda più grande del Paese.
La protesta, andata in scena stamattina,  è stata indetta in maniera unitaria dalle categorie e condivisa dalle confederazioni per "contrastare la scelta unilaterale dell'azienda di disdire tutta la contrattazione di secondo livello a partire dal 31 gennaio 2017".
Tutto questo - denuncia Cgil E.R. - "senza avere mai presentato un piano industriale che prevedesse investimenti per il rilancio dell'azienda".

I manifestanti, con striscioni al seguito, accusano l'azienda a suon di slogan: "premi ai dirigenti, tagli ai dipendenti', e ancora: 'vogliamo una proposta, non una batosta'.
"Questa azienda rappresenta un patrimonio fondamentale per il Paese e per lo sviluppo della rete di nuova generazione, dal quale non si può prescindere, pur nel rispetto della concorrenza e dei nuovi soggetti industriali - continuano i sindacati, che rimarcano: "Occorre pretendere chiarezza non solo dalla nuova proprietà ma anche dal Governo e dalle Istituzioni affinché delineino finalmente un coerente piano nazionale per lo sviluppo delle reti ed il processo di digitalizzazione.
Non si capisce davvero come la dirigenza di questo gruppo pensi di recuperare i ricavi (1,6 mlm di euro) solo con il taglio dei diritti e dei salari dei lavoratori. A fronte di tutto ciò è previsto invece un bonus di 55 mln di euro (già deliberati dal Cda) che verranno erogati entro la fine del 2018 all'Ad Flavio Cattaneo e alla sua squadra".

Queste, in sintesi, le ragioni che hanno spinto i lavoratori a sfilare in corteo nel capoluogo emiliano, ma non solo:  manifestazioni si sono messe in campo in vari capoluoghi regionali. A Bologna il corteo è partito alle ore 9,30 da p.zza XX Settembre, percorrendo tutta via Indipendenza, è poi arrivato sotto le due Torri, location del comizio finale.

 

DICEMBRE 'CALDO'. Sempre nella giornata odierna, inoltre, in sciopero anche gli autisti dei bus Tper, (qui le corse garantite e non).Alla base della mobilitazione, proclamata dalle sigle sindacali degli autisti (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl) TPER, c'è il malcontento della categoria contro "la lentezza del Comune di Bologna nel risolvere i problemi della viabilità cittadina".
Ma non finisce qui. Questoa 'calda' giornata sotto le Torri vede scendere in piazza anche gli accertatori della sosta, e per il 22 è in programma già un altro sciopero, ovvero quello dei dipendenti della Fiera.

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