Bufera social, Cremonini sulla colf: "L'ho chiamata Emilia, se pago posso cambiare il nome"

Le parole del cantante bolognese durante il programma di Alessandro Cattelan. Cremonini poi spegne le polemiche con un video in cui abbraccia la domestica: "Noi ci amiamo"

"Ho pensato alla mia donna delle pulizie che si chiama Emilia. No, non è vero, non si chiama Emilia. Lei è moldava e io ho preteso in onore della mia terra di chiamarla Emilia. Non so qual è il nome ma ognuno dovrebbe chiamare le persone come meglio crede, soprattutto le persone che entrano in casa tua. Sono pagate e quindi possono far cambiare il loro nome".

A pronunciare queste parole, che hanno scatenato una vera e propria bufera sui social, è stato Cesare Cremonini, ospite di "E poi c'è Cattelan" di Alessandro Cattelan.

Parole "razziste e sessiste" che non sono piaciute a migliaia di utenti e che fanno discutere. Su twitter l'hashtag #Cremonini resta primo fra i trend in Italia, la maggior parte dei tweet si scatena senza giri di parole contro il cantante bolognese. 

"Voleva essere una battuta? Beh, gli è riuscita male, la trovo pessima e infelice" – scrive un utente – e poi ancora: "A questo punto annulliamo battesimi e cerimonie varie e deleghiamo ai padroni.Perché, ricordiamolo ora e bene: si inizia con le moldave a cui puoi cambiare nome, per poter poi arrivare a tutti. Perché il padrone paga, e può cambiarti il nome. Il Padrone".

Post indignati e anche increduli, soprattutto per le risate di contorno che, se leitmotiv del programma, in quel caso sono risultate fuori luogo. Una leggerezza imperdonabile: "Mi sono dovuta andare a vedere il video di Cremonini perché davvero non credevo che fosse possibile dire certe frasi con tanta leggerezza, soprattutto in un periodo come questo. Senza parole".

Cremonini risponde con un video su Instagram

Cesare Cremonini chiude le polemiche con una clip in cui si vede la colf che lo abbraccia e lo bacia. Affetto, risate ed effusioni. "Che cattiveria, ma io sono stata fiera e ho detto 'guarda te'!" – dice la donna. Poi danzano insieme e Cesare le canta "ti voglio bene" in dialetto bolognese. 

La domestica ricambia commossa: "Io ti voglio un bene dell'anima, ti volevo mandare un messaggio per ringraziarti. Perché io –racconta – il 15 giugno, quando era il mio compleanno, sono venuta qua che non potevo parlare, e tu mi hai preso in braccio e mi hai detto 'dimmi cos'è successo, e non ti preoccupare che ti do una mano'. "Non vi preoccupate, noi ci amiamo" – dice ancora Cremonini e infine la colf: "Come mi chiamo? Emilia! Emilia Rumena, non Emilia Romagna!".

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