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La cucina bolognese patrimonio Unesco come la pizza napoletana

La proposta di candidare la cultura gastronomica metropolitana bolognese arriva dalla città Metropolitana

 

L'annuncio in occasione della presentazione del libro di Napoleone Neri 'A tavola con il Dottor Balanzone'.

'A Bologna è sempre esistito un felice connubio di cultura e coltura - si legge nella delibera della città Metropolitana - Sono almeno 70 le ricette, fra antipasti, primi e secondi, oltre 13 i salumi, oltre 13 i contorni, oltre 25 i dolci, oltre 12 le conserve, almeno 9 i formaggi, almeno 6 i mieli, almeno 11 i liquori, oltre 12 tipi di vino DOP e DOCG e molte birre artigianali con una tradizione che proviene dall'avvio dello Studium, con l'arrivo degli studenti dal nord.

Dopo i riconoscimenti UNESCO alla dieta mediterranea - continua - e all'arte dei pizzaiuoli napoletani, la richiesta appare opportuna e fattibile, come strumento per la salvaguardia e la valorizzazione nel mondo di questo patrimonio così ricco e unico.

'Il progetto si collega all'evoluzione di Bologna come 'Città del Cibo' slla scia del parco agroalimentare FICO e della Fondazione FICO per l'educazione alimentare e la sua sostenibilità e, più in generale, dell'importanza del settore agroalimentare, e vuole dunque assicurare al progetto una capacità di iniziativa che riesca a coinvolgere tutta la città e il territorio'.

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