Deroghe sugli orari dei locali in zona U: si comincia con Halloween

Ad Halloween, a Natale e a Capodanno i locali delle zona universitaria potranno restare aperti fino alle 3.30: Merola ha firmato l'atto con le deroghe per queste festività

Ad Halloween, a Natale e a Capodanno i locali delle zona universitaria di Bologna potranno tirare un po' più tardi rispetto ai limiti fissati dal Comune. Lo prevede un atto firmato dal sindaco Virginio Merola, limitato ai pubblici esercizi che hanno sottoscritto gli accordi su cui si basa la possibilità di ottenere deroghe rispetto all'ordinanza in vigore sulla zona universitaria: per il 31 ottobre, il 25 e il 26 dicembre l''orario di chiusura potrà arrivare alle 3,30 con cessazione dell'attività di somministrazione alle 3; per l'intera giornata del 31 dicembre, fino alle 6 dell'1 gennaio, si prevede la libera determinazione degli orari.

"Sono molto perplesso, soprattutto per il metodo. Al tavolo era stato escluso" il commento a caldo di Giuseppe Sisti, presidente dell'associazione "Via Petroni e dintorni". 

L'ordinanza, si ricorda nell'atto, prevede la possibilità di deroga agli orari ordinari "previa assunzione di precisi obblighi con la sottoscrizione di un accordo" con il Comune. Per i pubblici esercizi, in particolare, la firma del patto prevede che la domenica e il lunedì lo stop alla somministrazione possa arrivare entro l'1 del giorno successivo (rientrerebbero in questa voce le sere di Halloween, di Natale e Santo Stefano); dal martedì entro le 2; il venerdì e il sabato (è il caso della sera di Capodanno) entro le 3. E ora invece, sempre limitatamente ai gestori che hanno sottoscritto l'accordo, nelle date citate i locali potranno restare aperti di più. 

"Rilevato che l'approssimarsi delle festività natalizie comporta un incremento del flusso di visitatori e quindi possibili avventori- scrive il sindaco - si ritiene opportuno integrare l'ordinanza". Nell'atto, inoltre, si sottolinea che il consorzio Enjoy, che riunisce molti dei locali interessati dall'ordinanza, "sta collaborando attivamente con le associazioni di residenti di via Petroni e della zona universitaria al fine di promuovere e coordinare politiche di collaborazione al fine di creare le condizioni per una convivenza civile nell'area". L'atto di Merola si riferisce solo ai pubblici esercizi e non alle altre due categorie sottoposte all''ordinanza, cioè laboratori artigianali alimentari ed esercizi di vicinato del settore alimentare e misto. (agenzia Dire)

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