Dozza, gli agenti salvano due detenuti dal suicidio

Uno ha tentato di dissanguarsi, ben nascosto sotto le sue coperte e il secondo ha provato ad impiccarsi. La tempestività dell'azione ha fatto in modo che venissero entrambi strappati alla morte

Due detenuti del carcere di Bologna, nell'arco di pochi giorni, hanno tentato di togliersi la vita all'interno della loro cella: uno per dissanguamento e il secondo per impiccagione. Sono stati salvati in extremis dagli agenti della Polizia Penitenziaria della Dozza, così come spesso accade. 

“Un detenuto di origini italiane del circuito AS ha tentato di togliersi la notte fra venerdì e sabato nel carcere bolognese Dozza – a darne notizia è il Segretario Generale della Uil Polizia Penitenziaria di Bologna Domenico Maldarizzi - Il ristretto si è procurato dei tagli all’avambraccio rimanendo a letto sotto le coperte ma, solo grazie alla prontezza di riflessi e la grande professionalità di un Agente di Polizia Penitenziaria che ha notato una macchia di sangue per terra ed allertato tutti, si è riusciti a strapparlo dalla morte.”

“Il tempestivo intervento di altro Personale di Polizia Penitenziaria, del medico di turno e dell’infermiera in servizio ha riportato il detenuto, ormai privo di battito cardiaco, in vita. Solo due giorni fa – continua Maldarizzi - la Polizia Penitenziaria di Bologna ha salvato in extremis un altro detenuto di origini magrebine da un tentativo di impiccagione nel Reparto Penale. Anche qui grazie al tempestivo e provvidenziale intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria di Bologna si è riusciti a soccorrere in tempo il detenuto e a strappargli dal collo la corda rudimentale.” 

“Questi interventi sono solo gli ultimi casi delle migliaia di salvataggi avvenuti negli ultimi anni nelle carceri italiane”. Per Maldarizzi, “gli Agenti operano quotidianamente "tra indicibili difficoltà operative e indegne condizioni lavorative, le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria non solo assicurano la sicurezza all’interno delle nostre prigioni ma sono costantemente impegnati a salvare vite umane”.

I tentativi di suicidio in cella sono sono molto frequenti e negli ultimi dieci anni la Polizia Penitenziaria ha salvato circa 6.000 detenuti in extremis: "Non possiamo, quindi, che essere grati alle donne e agli uomini dei baschi azzurri che - chiosa il coordinatore Provinciale Domenico Maldarizzi – in silenzio, armati di umanità, tolleranza e professionalità, impediscono, il definitivo collasso del nostro sistema carcerario. “Ciò che è accaduto alla Dozza di Bologna ne è la riprova – conclude Il Coordinatore Provinciale della Uil Penitenziaria - ed è la risposta silenziosa della Polizia Penitenziaria che, come tutto il Comparto Sicurezza ormai, opera senza uomini e mezzi.

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