Da Bologna a Tallin: Nicola Piovesan il regista che ha scelto il nord-Europa

"Visioni Italiane", il concorso della Cineteca di Bologna, ha candidato il suo "Deus in Machina" girato in Estonia: 'A Bologna forse gli anni più belli della mia vita, ma l'Italia non è un paese meritocratico'. Troupe felsinea, nel cast anche Orfeo Orlando

"Visioni Italiane", il concorso-festival nazionale per corti e mediometraggi indetto dalla Cineteca di Bologna, ha candidato anche "Deus in Machina" per la regia di Nicola Piovesan.

Un giovane cineasta con una storia particolare, nato a Venezia, Piovesan si è formato al Dams di Bologna, ma oggi ci parla da Tallin, in Estonia: "Dopo la laurea ho cominciato quasi subito a lavorare nel settore video, come freelance, collaborando con varie case di produzione nel bolognese, e producendo autonomamente vari cortometraggi, documentari e videoclip musicali". Non è la prima per lui a "Visioni Italiane", ha già ottenuto una menzione speciale l'anno scorso col corto "Of your wounds", girato in Svezia.

"Gli anni bolognesi sono stati forse i più belli della mia vita e credo che Bologna sia una città quasi perfetta in cui vivere" dice Nicola a Bologna Today "ho ancora moltissimi amici lì e ci torno 2-3 volte l'anno. Ho un legame molto forte con la città e mi ci trovo sempre molto bene".

Cosa ci fa ora Nicola in Estonia? "Dopo una breve parentesi a Milano per motivi di lavoro (insegnavo in una scuola superiore a Como), ho deciso di lasciare l'Italia e trasferirmi nel Nord Europa. Diciamo che ero stanco della situazione italiana (sociale, politica, economica) e che i paesi nordici mi hanno sempre affascinato, soprattutto in ambito civile e organizzativo, oltre naturalmente che paesaggistico. Così mi sono trasferito prima per un paio d'anni a Helsinki, in Filandia, e ora vivo da un anno e mezzo in Estonia, a Tallinn. Gli inverni qui sono particolarmente rigidi e bui, e altrettanto fredde sono spesso le persone, ma è una piccola nazione che si sta sviluppando tantissimo ed è tra le più innovative e all'avanguardia in ambito europeo. Inoltre il miscuglio di stili tra quello che è rimasto dell'ex Unione Sovietica e la moderna influenza scandinava, rende questo paese davvero suggestivo in termini di location filmiche". Non a caso il suo ultimo corto "Deus in machina" e stato girato lì nel mese di giugno e finito di montare a ottobre.

"A Bologna o in Emilia Romagna ho girato varie cose. Risale a molti anni fa il lungometraggio indipendente 'anoir', girato con 400 euro, più un esperimento nel fare un lungo che un vero e proprio film con una distribuzione. Ho partecipato poi un paio di volte alla manifestazione '50 ore Film Bologna, dove bisognava scrivere, girare e montare un corto in due giorni, vincendo una menzione speciale la prima edizione e arrivando secondo a quella successiva. Ho anche girato un videoclip per la band emiliana Julie's Haircut e uno per i bolognesi ON|OFF|MAN. Oltre alle già citate collaborazioni con Aranciafilm, potrei menzionare la collaborazione al montaggio per il documentario 'La polvere di Morandi', di Mario Chemello, Imago Orbis".

Il progetto nasce tramite la collaborazione con Paolo Baronci, produttore di Roma e CEO del portale web VVVVID.it, una piattaforma interamente gratuita dove poter vedere film in streaming: "Si è appassionato ai miei lavori e mi ha chiesto di fare qualcosa di nuovo, sul genere comico. Così ho radunato i miei stretti collaboratori (Edoardo Colombo e Marco Castelli) e abbiamo scritto questo folle lavoro di fantascienza comica e surreale, in parte ispirato dalla Guida Galattica per Autostoppisti di Dogulas Adams o alla comicità dei Monty Python".

Parte della troupe è arrivata in Estonia da Bologna: Luca Cottinelli, che ha curato la direzione della fotografia, Giacomo Franzoso che gli ha fatto da assistente e Federico Braconi, collaboratore audio.

Nel cast ci sono alcuni attori culto, come Orfeo Orlando, Daniele Ferretti, Vincenzo Muià e Venantino Venantini, quest'ultimo con all'attivo oltre un centinaio di film: "La voce fuoricampo è una chicca, visto che la presta Enzo Garinei, noto anche per il doppiaggio del protagonista de I Jefferson. 

Nicola Piovesan ha chiamato il suo studio di produzione Chaosmonger: "Me lo porto dietro da molti anni ormai (a volte con imbarazzo). Era nato come nickname da usare su internet, poi è diventato anche il nome della mia casa di produzione. Il nome è tratto da un brano musicale e letteralmente significa 'dispensatore di caos'. Considerata la mole disparata di lavori che faccio, tutti diversi uno dall'altro, direi che è un appellativo che mi si addice'.

In Italia è così difficile realizzare film? "Il problema italiano, ahimé, è noto ormai a tutti e si trova in tutti i settori, non solo  cinematografico. Principalmente è quello di non essere un paese meritocratico, dove cioè ad arrivare al traguardo è il più bravo o quello che meriterebbe di più. Sembra quasi che in Italia sia più importante il cognome che porti o di chi sei amico, piuttosto che il talento. Figuriamoci poi trovare spazio in ambito cinematografico, dove si spostano ingenti somme di denaro. Sembrerà una cosa banale e scontata da dire, ma è un dato di fatto. Non a caso qui nel Nord Europa, nonostante ci viva da poco, mi sento già più gratificato in ambito lavorativo"

Progetti futuri? "Sto scrivendo la sceneggiatura di un film ambientato nel nord della Finlandia, al confine con la Russia. Ho un produttore finlandese molto interessato e spero che la cosa vada in porto in tempi rapidi. Giusto per riallacciarmi al discorso precedente: qui sono bastate 10 pagine di trattamento e qualche mio cortometraggio per convincere un produttore ad investire in questo progetto, senza il benché minimo contatto. Sto inoltre ultimando il montaggio di un video-trailer della durata di 3 minuti, una cosa folle e al momento segretissima, che mi auguro possa diventare virale a partire da fine febbraio".

Nel cast anche Orfeo Orlando che ricordiamo anche come in "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti, vincitore del David di Donatello nel 2010, e "Il cielo capovolto", il film che celebra i 50 dall'ultimo scudetto del Bologna (VIDEO): "Sono andato lo scorso giugno sino in Estonia. E' stata una esperienza molto interessante a contatto con una troupe composta da ragazzi di diversi paesi, si è dormito molto poco, poiché li era il periodo dove praticamente non viene mai notte piena ma solo imbrunire. Abbiamo soggiornato in un cottage tutti insieme, e ciò ha creato un notevole spirito di gruppo - su 'Deus in machina' - non voglio togliere a chi andrà a vedere il corto dal 25 febbrario al 1 marzo 2015 al Festival di Visioni Italiane a Bologna, il piacere di scoprire come va a finire... Nicola lo conosco dal 2007 quando lui si  era da pochi anni laureato al  DAMS ed ho lavorato con lui nel suo primo lungometraggio Anoir".

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