Diabete: spendere meno ma spendere meglio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Migliorare la qualità di vita nei pazienti affetti da Diabete e nel contempo ridurre i costi a carico del SSN e dei SSR è oggi possibile. Sono queste le risultanze dell’incontro ospitato a Bologna, dove gli esperti italiani in Diabetologia e rappresentanti le varie associazioni di pazienti si sono confrontati sul tema " CGM e scelta terapeutica , le radici del futuro”. I dati forniti nella circostanza, prefigurano l’aspetto pandemico del Diabete in Italia, con oltre 3 milioni di pazienti, in gran parte con Diabete di tipo 2, per le cui terapie si utilizza quasi il 10% delle risorse economiche del SSN. Nonostante questo, nel nostro paese, si registrano 27mila decessi di diabetici tra i 20 e 79 anni. In pratica uno ogni 20 minuti! “Spendere meno ma spendere meglio” è stato uno dei temi che hanno animato l’incontro bolognese, dove si è dimostrato, ad esempio, lo scarso impiego delle più recenti tecnologie a disposizione per migliorare significativamente il controllo glicemico da parte dei pazienti con risultati confermati sia da studi clinici e da dati real life su pazienti in terapia insulinica multiniettiva aventi sistemi di microinfusione. Una “scelta terapeutica” fondamentale per la tranquillità del paziente, del medico e dei familiari, qust’ultimi proprio grazie a CGM (nel nostro caso il Dexcom G5) possono monitorare da remoto, lo stato di salute del paziente. L’utilizzo di questi holter diabetici, unitamente ai microinfusori, oltre a migliorare la qualità di vita del paziente, andrebbe a ridurre sensibilmente i costi, o meglio gli sprechi relativi all’eccesso di ricoveri che, ad esempio, in una regione virtuosa come la Toscana, si aggirano (i ricoveri adesso inutili) a circa 12mila l’anno, per una spesa di circa 652 milioni di euro. Per rimanere in Emilia, la buona Sanità parmense, spende almeno 73milioni di euro l’anno, per ricoveri che con l’adozione di queste nuove tecnologie, i cui costi sono sensibilmente più bassi di quello di spedalizzazione/giorno (il 94%in meno) sarebbero evitati. Naturalmente il compito della scelta migliore per il paziente, spetta solo e soltanto al Medico che come ha affermato durante l’incontro bolognese, il presidente di Theras Group, Cristiano Ferrari - “il medico non deve lasciarsi schiacciare dal potere economico, mettendo per scritto sempre e comunque, ai propri amministratori, ciò che si ritiene più utile e necessario per migliorare la salute e/o la qualità di vita del paziente che si ha in carico”. Un tema, quello della responsabilità del Medico, che è stato ampiamente trattato durante l’incontro, dall’avvocato penalista, Andrea Cevolo, e dal magistrato Liana Esposito. In sintesi, nei due interventi, si è visto come, sovente il medico, per sottostare alle direttive dei propri amministratori, non sempre compiano scelte terapeutiche le più appropriate, rischiando praticamente in prima persona in caso di successive e sempre più fruquenti denunce da parte di pazienti e loro familiari. Archimedia Communication Doady Giugliano 339 8987427

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