Prof Unibo contro Genus Bononiae: 'Laboratori di writing dannosi per bambini e adolescenti'

'Un'iniziativa irresponsabile, rischia di produrre un danno irreparabile'. Rolando Dondarini, docente di storia e consigliere per le celebrazioni del nono centenario del Comune, critica le iniziative di Genus Bononiae durante la mostra 'Stree Art'

"Un'iniziativa che considero in gran parte irresponsabile, rischia di produrre un danno irreparabile alla consapevolezza del valore del nostro patrimonio architettonico e di comprometterne le doverose forme di rispetto". A dirlo in consiglio comunale è Rolando Dondarini, docente di storia all'Università nonchè consigliere delegato dal sindaco Virginio Merola per il coordinamento delle celebrazioni del nono centenario del Comune. Il professore si scaglia contro Genus Bononiae che ha organizzato alcuni laboratori di street art organizzati in occasione della mostra a Palazzo Pepoli, che ha già fatto parlare di sé per l'azione di protesta del famoso writer Blu. 

Per Dondarini l'iniziativa ha "forti implicazioni nel campo educativo che suscita la preoccupazione di molti bolognesi", partendo dal presupposto che "non si può trascurare come le esternazioni dei graffitari si impongano ad alterare situazioni estetiche precedenti quasi sempre senza che i possessori, gli abitanti, i gestori e la comunità tutta ne abbiano dato consenso e ne siano stati informati". 

Così, di fronte "alla vanità dei tentativi di contrastare queste reiterate forme di spregio nei confronti della collettività", poichè "non sono sufficienti le lodevoli iniziative di ripulitura nè i tentativi di vigilanza- continua Dondarini- a imitazione di ciò che avviene in altre città d''arte, ciò che occorre è approntare pazientemente un'educazione al patrimonio che faccia percepire fin dall'infanzia il valore dei beni di cui ciascuno è erede naturale".

Invece, le proposte di Genius Bononiae andrebbero "in senso del tutto contrario", dichiara Dondarini, citando diversi laboratori didattici: da "Un giorno da writer" a "Io e la mia crew", da "Contest tra scuole" a "Tutti al muro". Percorsi che "barattano senza distinzioni come autentiche espressioni artistiche tag, stencil, murales di ogni tipo", lamenta Dondarini, con l'obiettivo di iniziare bimbi e adolescenti all'arte del writing". Dondarini, citando anche Bologna Welcome e Tper per la collaborazione fornita ad alcuni laboratori, conclude così: "Grazie ad un''iniziativa di Genius Bononiae che considero in gran parte irresponsabile, la logica della fiaba del re nudo, così funzionale all''autoreferenzialità di tanti artisti contemporanei, rischia di produrre un danno irreparabile alla consapevolezza del valore del nostro patrimonio architettonico e di comprometterne le doverose forme di rispetto". (agenzia dire)

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