Potenziamento discarica di Imola, presentato ricorso al Tar

Diverse associazioni ambientaliste e il comitato Vediamoci Chiaro hanno scritto ai giudici amministrativi dell'Emilia-Romagna per fermare il progetto di potenziamento della discarica "Tre Monti". Nove le contestazioni

Quella discarica non s'ha da sopraelevare. Continua l'opposizione delle associazioni ambientaliste e del comitato cittadino al progetto di potenziamento della discarica Tre Monti, sita nel bacino imolese. WWF Italia, Panda Imola, Legambiente ImolaMedicina e alcuni privati cittadini hanno depositato oggi un ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna, per l’annullamento della delibera di giunta regionale del 21 dicembre scorso.

Si tratta di un ricorso composto da oltre 40 pagine, dove si spiegano le nove motivazioni che hanno portato gli ambientalisti a chiedere -si legge in una nota- "l’annullamento e la declaratoria di nullità di tutti gli atti impugnati, e il risarcimento dei danni cagionati e cagionandi ai ricorrenti dall'esecuzione dei provvedimenti impugnati. Con ogni consequenziale di legge, anche in ordine al carico delle spese e competenze del giudizio".

Nel dicembre scorso, durante la relazione di bilancio dell'amministrazione, era stato il sindaco di Imola, Daniele Manca, a sottolineare l'importanza della sopraelevazione della discarica, potenziamento che secondo il primo cittadino imolese si è reso necessario per non entrare in una fase di emergenza in tutta la regione.

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