Cocaina nel bagaglio all'aeroporto, La Finanza si infiltra tra i narcotrafficanti e arresta tre persone

Intercettato il corriere a Fiumicino i finanzieri organizzano lo scambio con gli acquirenti al Marconi di Bologna

Si è conclusa con tre arresti e una denuncia una mini-operazione della Guardia di Finanza di Bologna, che all'aeroporto Marconi ha messo fine a uno scambio di quasi due Kg di cocaina, proveniente dal sud america.

A finire in manette sono stati C.G. 49 anni, di origini sarde, P.P.F.L., 40enne originario del Venezuela, V.V.A. 39 anni cittadino dominicano, mentre denunciato a piede libero e stato un 32enne anche lui originario della Repubblica Dominicana.

La droga, destinata a Reggio Emilia, avrebbe fruttato circa 150mila euro. Tutto è partito da un controllo dei colleghi finanzieri all'aeroporto di Fiumicino: durante un controllo all'arrivo dal volo proveniente dal Brasile, il 49enne è stato trovato in possesso della droga, nascosta nel classico doppiofondo in valigia. 

Di qui però invece che arrestare subito il corriere, le Fiamme Gialle sotto la direzione della procura di Bologna, hanno organizzato un finto incontro con i destinatari del carico illegale. Il 39enne è stato quindi seguito fino al 'meeting' con uno dei destinatari della partita di cocaina, ovvero il 40enne venezuelano. Non appena è avvenuto lo scambio sono scattate le manette per entrambi.

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Durante gli appostamenti e le indagini, le Fiamme Gialle hanno scoperto che ad attendere il carico vi erano altre due persone, che poi si sono allontanate. I finanzieri hanno fermato il 39enne e il 32enne dominicani in stazione a Bologna. Per il primo, riconosciuto anche lui come destinatario finale del carico di stupefacente, sono scattate le manette, mentre il secondo risultato essere 'solo' l'autista del gruppo, è stato deferito a piede libero.

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Tutti gli arresti, convalidati dal Gip del Tribunale di Bologna, sono stati poi confermati dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Procura della Repubblica a quella sede, territorialmente competente in relazione al luogo di dimora degli indagati, il quale, nel rilevare la sussistenza a loro carico di gravi indizi di colpevolezza, ha disposto, con apposita ordinanza, l’applicazione di 3 misure cautelari eseguite dalle stesse Fiamme Gialle di Bologna, di cui una in carcere nei confronti di V.V.A e due ai domiciliari, nei confronti di C.G. e P.P.L.F.

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