La mappa dello spaccio: "Dallo shaboo, alla droga dello stupro. Di tutto nelle zone frequentate dai giovani"

INTERVISTA. Il Comandante provinciale dei Carabinieri Solazzo fa il punto delle abitudini delle spaccio in città e come cambiano tra centro e periferia

La mappa della droga in città: i luoghi più "battuti" sia dai pusher che (naturalmente) dagli acquirenti sono quelli limitrofi all'area universitaria, ma anche la Montagnola è notoriamente un mercato particolarmente attivo, nel quale i controlli di Polizia e Carabinieri sono sempre serrati e i sequestri notevoli, spesso a carico di ignoti visto che le dosi vengono nascoste in punti particolari, rivelati poi dal fiuto dei cani della cinofila. 

Spaccio di droga a Bologna, dove le zone 'hot'

Il Comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Pierluigi Solazzo, spiega che a Bologna le zone "calde" degli stupefacenti sono: «Piazza Verdi, via Petroni, via Zamboni, Parco della Montagnola e, fuori dal centro, alcune aree in San Donato, Bolognina e al Pilastro. Mentre nelle strade della zona universitaria i pusher sono facilmente identificabili e offrono la loro merce semplicemente avvicinando i potenziali acquirenti e proponendo loro la lista delle sostanze, in periferia la tendenza è quella dello spacciatore conosciuto, al quale ci si rivolge direttamente e spesso lo si raggiunge a casa per l'acquisto. Una modalità più strutturata e organizzata insomma». 

Dove finisce la droga sequestrata dalle forze dell'ordine? 

E dunque lo scambio avviene in un contesto privato? «Capita che la droga venga lasciata in un punto indicato dal pusher all'acquirente e in questi casi cogliere lo scambio non è tecnicamente possibile, quindi anche più difficile arrestare i colpevoli». 

Droga a Bologna: l'offerta è vastissima

La mappa della droga: ci sono zone per lo spaccio delle droghe pesanti e zone battute per le droghe leggere? «Non c'è effettivamente una distinzione di questo tipo, le zone sono quelle un po' per tutte le sostanze, che principalmente sono hashish e marijuana, cocaina ed eroina. Oltre a queste, ma in misura molto inferiore, ci sono la shaboo (chiamata anche la droga dei Filippini) e la cosiddetta droga dello stupro»

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Droga e degrado, alcuni angoli della città si prestano più di altre a ospitare tossicodipendenti che poi lasciano come traccia delle siringhe usate. Siringhe davanti alle scuole Betti-Giaccaglia della Montagnola, una segnalazione "forte" da via Acri per esempio, persino nell'insospettabile Corte de' Galluzzi

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