Cannabis sotto le Due Torri, quasi un giovane su due ha già fumato

I dati da una scuola paritaria. Il 41 per cento degli intervista l'ha provata almeno una volta. Consumata anche da un giovanissimo su dieci

Quasi un giovane su due. E' la quantità di ragazzia e ragazze che ha dichiarato di fare uso di cannabis, durante una ricerca condotta su un complesso di scuole paritarie medie e superiori. La ricerca, condotta dal centro medico Sant'Agostino e pubblicata in occasione della giornata moindiale contro il consumo di sostanze illegali (26 giugno, ndr), è stato somministrata, nel maggio scorso, a 387 ragazzi: hanno aderito in 261, età compresa fra i 12 ed i 19 anni.

Analizzando le risposte è risultato che  il 41 per cento dichiara di aver fatto uso di cannabis, il 22,9 l’ha utilizzata nell’ultimo mese, l’11,7 ne dichiara un uso quotidiano.  Queste percentuali sono più elevate rispetto a quelle riportate nello studio condotto dal Dipartimento Politiche Antidroga (Student Population Survey, 2010) su studenti di età compresa fra i 15 e i 19 anni, in cui era emerso il 22,1% di consumo nella vita e il 3% nell’ultimo mese da parte degli studenti intervistati. Ben il 21,1% comincia tra i 10 e i 15 anni. Allarmante è che il 9,8% degli studenti riferisce di averne fatto uso prima dei 10 anni.  Il 55,8% degli studenti afferma di aver cercato informazioni sulla cannabis, di cui il 67% attraverso internet.

Anche in questo caso-recita una nota del centro medico- l’uso denota in una quota elevata un disagio: il 18% la usa per bisogno di rilassarsi e il 16% per distogliersi da pensieri negativi. La maggioranza degli studenti (74,1%) fa uso di cannabis insieme agli amici. "Va notato -si legge- che fra i ragazzi di 10-15 anni l’11% ha già provato la sostanza, di cui il 25% ogni giorno più volte al giorno, il 33% delle volte per rilassarsi". Il 33,6% degli studenti pensa che legalizzare/decriminalizzare la cannabis ne diminuirebbe l’utilizzo e il 38,2% pensa che legalizzarla/depenalizzarla ne diminuirebbe gli effetti negativi sulla salute.

«L’analisi scientifica ci dimostra che siamo di fronte ad un reale problema di dipendenza, a cui si lega però un’emergenza forse più grave, cioè la scarsa conoscenza che i ragazzi hanno di questa sostanza, in particolare riguardo agli effetti e ai rischi» spiega Giovanna Degli Esposti, Preside della Fondazione Malavasi di Bologna. «Loro tendono ancora a sottostimare il problema, a paragonare la cannabis a un bicchiere di birra o di vino. Come scuola, ci siamo già attivati in passato con progetti di prevenzione, ma i dati emersi ci spingono ad attivare forme nuove di collaborazione con i ragazzi, parlando e confrontandoci direttamente con loro».

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