Elezioni del rettore Unibo, gli scenari possibili per il nuovo nome dell'Alma Mater

Ad una settimana dall'elezione del Rettore dell'Alma Mater di Bologna cerchiamo di capire insieme quali sono gli scenari possibili e che cosa cambia, rispetto a sei anni fa, con le nuove regole in vigore da quest'anno accademico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Ad una settimana dall'elezione del Rettore dell'Alma Mater di Bologna cerchiamo di capire insieme quali sono gli scenari possibili e che cosa cambia, rispetto a sei anni fa, con le nuove regole in vigore da quest'anno accademico.

Rispetto alla partecipazione al voto e alle dinamiche che definiranno la scelta dei candidati tra le due fasi previste, che cosa dobbiamo attenderci?

Innanzi tutto qualche dato statistico sull'ultima elezione può aiutarci a prefigurare i possibili scenari.

I votanti allora furono l'80% degli aventi diritto, ovvero 2278 elettori tra professori e ricercatori. L'elezione del Rettore avvenne al quarto turno a maggioranza semplice, dopo che i tre candidati rimasti in lizza contavano le seguenti percentuali di preferenza: Dionigi 37,7 %, Cantelli Forti 32,9% e Braga 29%.

Dionigi venne quindi eletto con 1279 voti.

Quale è invece la situazione odierna determinata dalle nuove regole di voto?

Per la prima volta nella storia dell'Alma Mater, è prevista la partecipazione al voto degli studenti e del personale tecnico-amministrativo, a cui spetta una quota percentuale ponderata di circa 250 voti per gli uni e 515 voti per gli altri.

Un altro dato riguarda le modalità di elezione. Se nessun candidato raggiungerà il 50% dei voti+1 al primo turno, è previsto direttamente il ballottaggio tra i primi due candidati.

Cosa è dunque lecito aspettarsi?

Una previsione verosimile è che il numero dei votanti al primo turno si attesti trai 2700 e i 2800. Una valutazione che tiene conto anche della possibile defezione nella partecipazione dovuta all'approssimarsi del periodo di vacanze estive.

Per avere la maggioranza assoluta al primo turno si devono dunque ottenere circa 1350 voti. Una soglia che, come visto, non è stata raggiunta neppure dal Rettore in carica, anch'esso eletto al ballottaggio. (al primo turno ottenne 512 preferenze)

Pertanto sembra alquanto sicuro il ballottaggio tra i primi due candidati.

Mentre quanto succederà al ballottaggio non è facilmente prevedibile, ma le sorprese, come noto, sono anche quelle più attese. E' infatti la natura di questo sistema che crea tale incertezza e genera la possibilità di un sovvertimento delle posizioni conseguite al primo turno, in una fase in cui entrano in gioco le alleanze con i candidati esclusi.

Sarà dunque necessario attendere fino al 30 giugno perché sia svelato il nome del nuovo Rettore dell'Alma Mater. Una partita aperta e ancora tutta da giocare.

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