Emergenza climatica, oltre gli slogan: “Formazione e informazione, si parta da qui”

Cosa lasciano le manifestazioni di massa sul tema. Come prendere coscienza della situazione e cosa si può fare a livello locale e personale per dare un contributo concreto? Lo abbiamo chiesto ad Antonioli, Coordinatore dell'Area Operativa del CMER, che ha anche spiegato cosa sta accadendo al nostro pianeta

A migliaia sono scesi nelle piazze per il terzo sciopero mondiale per il clima. Anche Bologna ha fatto la sua parte con circa 15mila presenze. Un primo passo, forse, per iniziare a prendere finalmente coscienza dell’emergenza climatica. In realtà, però, ancora molta strada c’è da fare. E su ben altri fronti. Anche partendo semplicemente dalle realtà locali, dal nostro quotidiano.

E allora iniziamo a fare ognuno la propria parte. Dal canto nostro abbiamo interpellato un ‘addetto del settore’ per comprendere meglio cosa stia accadendo al pianeta, in maniera concisa, semplice. Al di là degli slogan. E con Federico Antonioli, Coordinatore dell'Area Operativa di Centro Meteo Emilia Romagna, abbiamo cercato di capire come possiamo andare oltre le parole, iniziando a modificare le nostre abitudini. Una goccia nel mare, certo, ma da qualche parte bisognerà pur sempre iniziare.

Queste mobilitazioni di massa per il clima che cosa lasciano? Quale il loro effetto?

Sicuramente di recente si sta parlando molto di clima. Le manifestazioni amplificano molto il tutto, possono contribuire a diffondere ulteriormente l'importanza di questa tematica. Chiaramente hanno uno scopo perlopiù propagandistico e non possono essere certo considerate la soluzione al problema.

Ci sono forme migliori per accendere i riflettori sull'argomento?

Il problema non è solo accendere i riflettori, bensì fare in modo che queste giornate lascino qualcosa. Motivo per cui ritengo che non sia per forza necessario manifestare. Pensando ai giovani e ai giovanissimi, ritengo molto utili giornate formative a scuola, scegliendo di dedicare magari diverse ore nel corso dell'anno scolastico ad approfondire le tematiche. Per quanto riguarda l'informazione ai cittadini, è molto utile dedicare articoli alla tematica, magari attraverso sinergie tra l'area scientifica e quella giornalistica, proprio come stiamo facendo noi con la vostra redazione

Voi del Centro meteo Emilia Romagna come vi siete attivati per dare il vostro contributo durante la terza Giornata dello Sciopero globale per il clima?

Come CMER siamo sempre attivi per quanto riguarda il clima e la lotta al cambiamento climatico. Prima di tutto pubblichiamo i report dei principali Enti, riportando con cura i dati. Ricordiamoci che si tratta sempre di Scienza e i dati sono quindi fondamentali. Successivamente, ci occupiamo dell'informazione ed eventualmente della formazione, anche attraverso dei progetti-scuola che di recente stiamo iniziando ad attuare.

Siete stati tra i banchi di scuola per sensibilizzare e informare i giovani. Cosa è necessario che loro sappiano sull'emergenza climatica?

Bisogna cercare di fornire loro una formazione quanto più completa possibile, comprendendo tuttavia i vari livelli di apprendimento a seconda dell'età e della scuola. È comunque necessario puntare su informazione precisa, senza banalizzare il contesto. Ricordiamoci che può risultare utile anche in ottica orientamento futuro, che sia la scelta della scuola superiore o dell'università. Sicuramente per partire, è bene comprendere le principali cause del cambiamento climatico, la situazione attuale e quelle che possono essere le soluzioni o i comportamenti virtuosi da adottare. I giovani devono comunque sapere che si tratta di un problema DEL PRESENTE, non del futuro, al quale bisogna rivolgere attenzione per poterlo contrastare in maniera efficace.

Ci puoi spiegare in maniera concisa e semplice - in modo che il problema possa essere compreso da tutto - cosa sta accadendo al pianeta?

Le emissioni di gas serra da parte dell'uomo, hanno oltremodo accentuato l'effetto serra, il quale ha purtroppo favorito un generale aumento della temperatura media globale, salita di più di 1 grado rispetto al periodo pre industriale. Non si nega che i cambiamenti climatici vi siano sempre stati, ma è bene precisare che un cambiamento così rapido e veloce trova risposta esclusivamente nella forzante antropica, ossia nelle attività umane fortemente impattanti sul clima

Guardando alla nostra realtà, la regione Emilia Romagna come potrebbe attivarsi di più sul tema

Beh, realtà attive sul territorio ve ne sono diverse. Bisogna chiaramente puntare alla sensibilizzazione sia a livello scolastico sia per quanto riguarda la cittadinanza, ma anche muoversi con incentivi(oltre ai già presenti) che possano aiutare le persone ad adottare uno stile di vita sostenibile. Contribuire a migliorare il trasporto pubblico, il quale dovrebbe essere composto da mezzi a basso impatto ambientale...vi sono diverse cose che si possono fare, passo dopo passo.

Come ognuno di noi, nel proprio quotidiano, potrebbe agire concretamente per contribuire a questa grande causa comune?

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Nel nostro piccolo si possono fare tante cose. Dall'usare la bici per brevi spostamenti anche quando è brutto tempo, fare una corretta raccolta differenziata,dare un impulso a chi ti sta intorno con opere di raccolta rifiuti e pulizia, ma anche attività di sensibilizzazione per far avvicinare quante più persone alla causa comune. Poi è ovvio, servono anche importanti provvedimenti provenienti "dai piani alti della politica". In ogni caso, ogni gesto, anche il più piccolo e apparentemente banale, può risultare importante.

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