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Calci ai tabù sull'epilessia: flash mob in piazza Maggiore | VIDEO

I ragazzi della società sportiva "Don Orione calcio" per la giornata mondiale dell'epilessia

 

Quattro calci ai tabù sull'epilessia, una malattia di cui soffrono circa 33mila persone in Emilia-Romagna, di cui 6mila bambini. Hanno provato a darli questa mattina i ragazzi della società sportiva "Don Orione calcio", trasformando il crescentone di piazza Maggiore in un campo da pallone.

Con le loro divise sociali azzurre e tanti palloni, i piccoli calciatori hanno celebrato con un flash mob la giornata mondiale dell'epilessia, un'occasione per combattere la discriminazione verso i tanti (circa una persona su cento nei paesi industrializzati) che soffrono di questa malattia nascosta.

L'epilessia, ricorda Paolo Tinuper, direttore del programma epilessia all'ospedale Bellaria, "è una malattia del cervello, che si può curare in gran parte e non ha nulla di pschiatrico. Ma c'è un tabù su questa malattia, uno stigma che allontana le persone che ne soffrono". Di qui l'importanza di occasioni come quella di oggi in piazza Maggiore, dove ha montato il proprio gazebo Aeer, l'associazione Epilessia Emilia-Romagna, organizzatrice del flash-mob.

"Una giornata per fare informazione, per sensibilizzare la gente su una malattia ancora poco conosciuta", dice il presidente dell'associazione Tarcisio Levorato. "Il colore viola è il colore contro il pregiudizio", sottolinea il presidente. "Sull'epilessia ci portiamo dietro un retaggio storico, ma noi abbiamo bisogno di farla conoscere e fare vedere che si può fare tutto sommato una vita normale". (Dire)

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