Lascia 300mila euro in eredità al Comune: saranno spesi per aiutare gli anziani

La signora Guidi nel testamento aveva espresso la volontà di aiutare "pensionati e bisognosi". Il Comune ha deciso di utilizzare il lascito come contributi economici per gli over 65 che si avvalgono dell'aiuto di una badante

300.000 in eredità al Comune di Bologna. Il lascito arriva dalla signo. Sicuro di interpretare bene il volere della bolognese deceduta due anni fa, Palazzo d'Accursio insieme all'Asp e all'Ufficio fragilità, non autosufficienza e disabilità del Comune, ha deciso di utilizzarli come contributi economici per gli over 65 che si avvalgono dell'aiuto di una badante.

La signora Guidi ha passato gli ultimi anni della sua vita come ospite nelle strutture del Giovanni XXIII e nel testamento aveva espresso la volontà di aiutare, attraverso il Comune, "pensionati anziani e bisognosi". Il lascito di beni mobili e immobili (dalla cui vendita sono stati ricavati 300.000) permetterà di aiutare 300 persone. "L'erogazione di questi contributi rappresenta un modo per mettere in connessione le risorse pubbliche e quelle private- sottolinea l'assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo- Inoltre, favoriscono la domiciliarità e aiutano a regolare le posizioni degli assistenti famigliari". Requisiti fondamentali per ottenere il sussidio economico pari a 1.000 euro, equivalente cioè a sei mesi di contributi del lavoratore, sono: un età superiore ai 65 anni, avere all'attivo un contratto di lavoro con un'assistente familiare di almeno 25 ore settimanali con livello C o D, entrambi con profilo super (cioè quelli dedicati all'assistenza della persona), e un Isee del nucleo famigliare non superiore ai 22.300 euro.

"Le liquidazioni avverranno però- sottolinea Massimo Zucchini, responsabile dell'Ufficio fragilità del Comune- solo dopo una visita a casa per verificare l'effettiva presenza di un assistente familiare". Sarà quella anche l'occasione per distribuire alle badanti un dvd informativo, e formativo, realizzato dalla Regione Emilia-Romagna che spiega come svolgere in sicurezza, per se'' e per l''assistito, le attività giornaliere. Un esempio? La posizione corretta della schiena durante il proprio lavoro. Poi verrà erogato il contributo o in due tranche da 500 euro o in un''unica soluzione. Per inoltrare la richiesta c'è tempo fino al 10 settembre. In questa prima fase di selezione verranno ammesse 200 persone, poi i termini si riapriranno dal 3 novembre al 12 dicembre per gli altri 100.

"La graduatoria- spiega ancora Zucchini- verrà stilata non in ordine cronologico dell'arrivo delle domande ma in base al valore dell'Isee". Saranno ammessi anche quelli che hanno assunto una badante attraverso un''agenzia di somministrazione. Difficile però identificare quante persone potrebbero far richiesta del contributo. "Non c'è modo di identificare la nostra platea poichè non c'è la possibilità di mettere in relazione i datori di lavoro e il loro Isee- conclude Zucchini- ad aiutarci a conoscere il territorio, e iniziare a programmare i contributi per i prossimi anni, saranno appunto le domande che riceveremo". Per avere maggiori informazioni sui requisiti e su come inoltrare la richiesta (i moduli sono on line sul portale Iperbole, sul sito Asp e su quello dello Sportello Sociale) si può chiamare il numero del Punto unico di accesso 051.6201445 o mandare una e-mail a puntounico@aspbologna.it.

(agenzia Dire)

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