Eredità Faac, sempre più 'saga': (ri)sequestro del patrimonio Manini

Con sentenza del 15 Novembre, la Corte d'Appello aveva ordinato il dissequestro immediato del patrimonio. Ieri ancora sequestro

A un dissequestro fa seguito un altro sequestro nella saga dell'eredità Manini.

Il Giudice della II Sessione Civile, dottoressa Maria Fiammetta Squarzoni, ha emesso un nuovo provvedimento confermando, il sequestro cautelare dell'eredità del defunto Michelangelo Manini, confermando così quanto dispose lo scorso 8 gennaio 2013.

La Curia di Bologna ha presentato ricorso e i giudici della Corte d’Appello di Bologna, con una sentenza pubblicata il 15 Novembre, avevano annullato il sequestro.

Il Giudice Squarzoni ha rilevato, nel suo provvedimento di ieri, che proprio nelle motivazioni relative alla presunta inefficacia sentenziata in appello, ci sono i presupposti per questo secondo provvedimento, emesso con urgenza al fine di tutelare pienamente i beni e tutti gli aventi diritto, a prescindere dalle indagini ancora in fase istruttoria.

Per non vanificare e non rallentare l'operatività aziendale, è stato confermato custode sempre il Professor Bastia che già ha fatto un approfondito esame della situazione Faac SpA e di tutto il consistente asse ereditario.

Mariangela Manini ha dichiarato: “Oggi sono soddisfatta io. Dopo le campane suonano sempre le trombe del giudizio....”

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