Continui errori in busta paga, servizio mensa al rallentatore

Blocco degli straordinari per i lavoratori del servizio pasti di Elior-Gemeaz, a causa dei continui errori nella compilazione delle buste paga. Ma mense scolastiche e ospedali non verranno toccati dalla protesta

Foto Cgil

I lavoratori del servizio pasti tornano in agitazione. Ad annunciarlo sono gli stessi sindacati, inn una nota congiunta tra tutte le sigle sindacali di categoria. Continui errori nei cedolini paga, errati conteggi nelle retribuzioni di straordinari, tredicesime e quattordicesime, l’ammanco di giorni di ferie e di ore di permessi mai goduti, l’errata corresponsione delle spettanze corrispondenti agli scatti di anzianità. Sono solo alcuni degli esempi che di mese in mese costringono i lavoratori del gruppo Elior-Gemeaz ad una meticoloso controllo dei cedolini e a continue richieste di recupero crediti.

Insomma, a detta dei sindacati, dopo oltre un anno le cose non sono migliorate, e i contonui errori contabili si stanno accavallando. Pertanto Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, si trovano costrette -fanno sapere nella nota- a ribadire le stesse criticità ed a promuovere nuove iniziative di protesta con le lavoratrici ed i lavoratori di Elior e Gemeaz.

Ad aggravare la situazione, la scelta del gruppo Elior – revocata alla fine del 2016 ed ora in presunta fase di normalizzazione – di retribuire tutti gli elementi variabili della retribuzione (gli straordinari, la malattia…) a distanza di due mesi rispetto al mese di competenza.

Nonostante la disponibilità delle due aziende a condividere tempi e metodi per la segnalazione degli errori, gli stessi non venivano sempre corretti attraverso il cedolino successivo, o talvolta venivano corretti solo parzialmente, con un effetto trascinamento che sommava gli errori precedenti alle correzioni parziali e agli errori successivi. Non sono rari i casi di lavoratori che hanno dovuto produrre richieste di recupero crediti consecutivamente per molti mesi, con operazioni di conteggio che diventavano via via sempre più complesse.

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In sostanza, non ci sarebbero stati miglioramenti sensibili, e le lavoratrici ed i lavoratori hanno dato deciso di riproporre la protesta: si parte con un blocco degli straordinari, anche se in questo caso, la lotta a tutela dei diritti dei lavoratori è pienamente coerente con la necessità di tutelare le utenze sensibili, come quelle della refezione scolastica e sanitaria.

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