Jessica, Miss escort 2018: “Così ho scelto di fare questo mestiere”

In una lunga intervista ci racconta il suo mondo, dai clienti ai rischi del mestiere, dal tariffario alle prestazioni più richieste. Il modello per legalizzare? Quello tedesco

Jessica

Jessica è la escort numero uno in tutta Italia. A decretarlo i punteggi e le stelline dei clienti che l'hanno recensita dopo una sua prestazione: venticinque anni, bolognese doc, fisico formoso e sportivo (è una pallavolista), acuta e assolutamente consapevole riguardo alla strada che ha intrapreso, tanto che ha condiviso questa scelta con i suoi genitori. 

«Il mio viso è questo, non lo nascondo perchè non ho nulla da temere, nulla di cui vergognarmi - racconta la ragazza che ha conquistato per l'anno appena trascorso la vetta della classifica del sito Escort Advisor con 35 recensioni tutte a 5 stelle - la mia famiglia sa cosa faccio, idem per la mia società sportiva e le compagne di squadra. Non è un problema per nessuno visto che è una scelta consapevole e che questo lavoro mi diverte e mi piace. Poi lo faccio con le mie regole e nella mia casa bolognese, dove vivo e lavoro». 

Intanto spieghiamo che cos'è Escort Advisor. Il nome richiama una nota piattaforma web che si basa sulla raccolta delle recensioni degli utenti nei settori del food e accoglienza (ristoranti, locali, hotel e strutture ricettive), le quali vanno a costituirne la "reputazione" in rete: in pratica si tratta dello stesso principio, ma associato al mercato delle escort. In questo caso a fare la classifica delle migliori (c'è anche la categoria trans), sono stati i cosiddetti "punter", che in gergo indicano i clienti: nel 2018 oltre 13 milioni di italiani lo hanno visitato almeno una volta e sono quasi 37.000 le nuove recensioni raccolte. In pratica il 57% dei maschi italiani sopra i 18 anni.

Jessica, come e quando hai cominciato? «Ho cominciato per caso quando avevo 21 anni, quindi 4 anni fa. Ero in discoteca e un ragazzo mi ha chiesto se poteva offrirmi da bere. Ho detto "no, grazie", ma lui insisteva. Gli ho detto che con lui ci sarei stata solo a pagamento e voleva essere chiaramente una battuta, ma lui mi ha chiesto per quanto. Mi ha fatto vedere i soldi, (200 euro ndr) ci siamo appartati e a me è piaciuto molto. Tanto che ho deciso di farlo di nuovo». 

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E cosa hai fatto? Come sapevi come muoverti in questo settore? «Ho cercato di capire come fare e ho visto degli annunci sul web. Ovviamente non ho pensato neppure un secondo alla strada. Ho deciso di pubblicarne uno anche io e così ho fatto: lavoravo come commessa in un negozio di abbigliamento e come ballerina, vivevo già fuori casa in un piccolo appartamento. Avevo quindi una location. Mi mancava una bella foto e un telefonino dedicato. Detto fatto, ho cominciato ed è andata subito bene. Il bell'aspetto mi ha aiutata molto, ma non è l'avvenenza che fa tutto». 

Che cosa è necessario dunque oltre la bellezza? «Bisogna dare un'ampia disponibilità oraria e anche nelle prestazioni. Non ci devono essere divieti, le uniche regole devono essere quelle a tutela della salute, dunque le precauzioni. Il fatto che io sia fissa a Bologna (molte colleghe si spostano su diverse città) è un grosso vantaggio perchè i miei clienti sanno che ci sono e per loro è un conforto». 

Chi sono i tuoi clienti? C'è dialogo fra voi e quindi conosci anche alcuni aspetti della loro vita? «Il mio target è molto trasversale: andiamo dal 18enne al 75enne. Piaccio però molto ai giovani fra i 20 e i 30 anni. Praticamente tutti mi parlano della loro vita, che sia di lavoro o di questioni private, condividono molto con me, anche perchè cerco di metterli sempre a loro agio, offrendo loro un caffè e quattro chiacchiere per sciogliere il ghiaccio...». 

Quindi in poco tempo hai acquistato una bella macchina...ma quanto si guadagna a fare la escort? «Una macchina sì, ma ho comprato anche casa. Sono riuscita a guadagnare quello che una ragazza della mia età può avere sommando un matrimoio e un mutuo. Per entrare nel dettaglio (i prezzi sono comunque pubblici) chiedo 100 euro per mezz'ora, il doppio per un'ora. La mezz'ora è stata una scelta dettata dal mercato: prima non lavoravo per meno di un'ora, ma così ho conquistato un'altra bella fetta di mercato (quello della pausa pranzo per esempio ndr). Il conto lo fate voi, io vi dico che come media ho 4/5 clienti al giorno». 

Ci sono periodi migliori di altri? «Vado molto forte quando ci sono le fiere in città. In particolare Cersaie. Anche il MotorShow portava parecchi clienti. Per il resto diciamo che l'andamento è costante e comprende anche qualche weekend fuori». 

Hai detto che il sesso ti piace, ma così non diventa routine? Non perde la componente che ti diverte? «No, ogni giorno è differente e ogni relazione è diversa e l'aspetto conoscitivo è interessante e stimolante sempre. Tante ragazze fanno questo per tre, quattro anni e poi basta...io no, mi piace davvero».

Jessica, ti sei mai invaghita di uno dei tuoi clienti? Il contrario? Hai mai rifiutato qualcuno? «Ci sono dei limiti ben definiti fra la sfera privata e quella professionale, quindi la risposta è no. Ci sono persone con cui sto bene e il sesso è anche gratificante, ma questo è tutto. Qualcuno mi chiede di vederci fuori per cena o altro, ma non è possibile. Una volta ho rifiutato garbatamente un cliente perchè troppo anziano e un'altra volta un ragazzo che era un po' troppo su di giri». 

Sei stata la ragazza col punteggio più alto su Escort Advisor. Cosa ti ha favorito? «Come per gli altri ambiti, anche in questo settore è determinante il fattore qualitativo. Io sono quello che si vede nelle foto degli annunci e già questo non è da dare per scontato, la serietà non è così comune. Se ne sentono di ogni. L'ambiente in cui accolgo i clienti inoltre è curato e accogliente e anche questo è apprezzato...». 

Dici che "se ne sentono di ogni...": in che senso? «Non tutte le escort sono serie, per questo sono importanti le recensioni. Tante non corrispondono all'immagine che danno, altre chiedono subito più soldi di quelli indicati nell'annuncio e molti clienti non possono rifiutare anche perchè sono in una posizione delicata. In alcuni casi eclatanti è successo anche che prima della prestazione promessa spuntasse da un angolo un uomo e che il cliente sia stato costretto a fuggire...e ovviamente nessuno è nella posizione di denunciare il fatto alle autorità. Bisogna stare molto attenti insomma».

A proposito di autorità. Come la mettiamo con la legalità? «Non c'è nulla di illegale, ma la mia attività non è legalizzata. Un po' strano in effetti. Come tutti sappiamo io non commetto alcun reato per la legge italiana visto che lo è solo lo sfruttamento e l'istigazione alla prostituzione. Forse non fa comodo a qualcuno fare una legge che regoli le ragazze come me? Non lo so...ma penso al racket e alle mafie che traggono dei grandi guadagni. Penso a quanti posti di lavoro nascerebbero con un sistema come quello tedesco che ha delle strutture tipo spa che offrono anche delle ragazze». 

Quali sono le performance che ti vengono richieste più di frequente? «Le due richieste più diffuse sono lo slave e il pissing». Tradotto: uomini che diventano schiavi della donna dominatrice e la pratica di ricevere quella che possiamo chiamare "la pioggia dorata". 

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