'Fa’afafine', spettacolo 'gender fluid' per le scuole medie: è polemica

Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli rivendica il diritto di educare e istruire i propri figli e ha inviato una missiva all'Ufficio Scolastico Provinciale

Foto FB

Si chiama "Fa’afafine", ovvero lo spettacolo delle polemiche. A 'insorgere' il Comitato Difendiamo i Nostri Figli - CDNF di Bologna che ha inviato all'Ufficio Scolastico Provinciale la richiesta di attenta valutazione della proposta teatrale dell'evento previsto al teatro Comunale di Castel d’Argile il 31 gennaio. 

"Fa’afafine" in lingua Samoa definisce chi, sin da bambino, non vuole identificarsi in un sesso o nell’altro, in altre parole "un terzo sesso", pertanto il CDNF ha chiesto e allegato una "qualificata valutazione pedagogica nella quale si evidenzia come la tematica del gender fluid, ivi trattata, risulti inconciliabile con la pluralità degli orientamenti educativi delle famiglie e sia ritenuta dallo stesso Ministero incongruente con la funzione pubblica della scuola nella quale non rientrano in nessun modo né 'ideologie gender' né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo".

Il Comitato contesta "la collocazione della rappresentazione teatrale al mattino e la proposta indiscriminata alle scuole" che invece renderebbe "necessario il consenso consapevole delle famiglie e la previa e adeguata informazione su ogni dettaglio relativo ai contenuti, alle modalità di attuazione e ai possibili percorsi educativi ad essa connessi", in pratica "anche se proposta in orario scolastico, i genitori possono aderirvi o meno esercitando il diritto di educare e istruire i propri figli" e dunque, se esonerati, per gli alunni deve essere disposta in alternativa altra attività scolastica.

CDNF chiede quindi agli insegnanti e ai rappresentanti dei genitori di assicurare "una puntuale raccolta di esplicite adesioni, prima che la propria scuola decida di proporre agli allievi la rappresentazione e ribadiamo la necessità di coinvolgere le associazioni dei genitori anche nella progettazione di percorsi didattici contro le discriminazioni. Solo in questo modo sarà garantito il pluralismo culturale della scuola e la libertà di educazione di tutti". 

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"FA' AFAFINE - MI CHIAMO ALEX E SONO UN DINOSAURO". Lo spettacolo si è aggiudicato il 'Premio scenario infanzia' 2014. il Premio Infogiovani' 2015 e 'Eolo award' 2016. Con testo e regia di Giuliano Scarpinato, ha ricevuto anche il patrocinio ufficiale di Amnesty International - Italia "Per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani". E' la storia di Alez, un adolescente alla scoperta della sua identità sessuale. 

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