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Guardia di Finanza ed emergenza Covid: "Da marzo nel Bolognese 15mila controlli" | VIDEO

Il punto del comandante regionale a margine della cerimonia per l'anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

 

Lotta all'evasione, contrasto agli illeciti, contrasto alla criminalità organizzata nel settore economico-finanziario. Nel corso dell’anno 2019 la Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito 9.482 interventi ispettivi e 1.590 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. Sono i dati provinciali forniti dalle Fiamme Gialle a margine della cerimonia per l'anniversario della fondazione.

Bilancio operativo durante emergenza Covid-19

Come ricordato anche dal comandante regionale dell'Emilia-Romagna, Giuseppe Gerli, a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 la Guardia ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche online, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Da marzo, i controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Bologna sono circa 15mila con oltre 500 soggetti segnalati, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza. Con riguardo al contrasto all’infiltrazione della Criminalità Organizzata nel tessuto economico del paese, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 70 persone, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie di valore pari a oltre 40,3 milioni di euro, proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. I provvedimenti di sequestro e confisca operati in applicazione della normativa antimafia hanno invece raggiunto complessivamente circa 21 milioni di euro.

Incessantemente è continuata la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia provinciale, nell’ambito della quale sono state eseguite verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. In particolare, sono state approfondite, complessivamente, 2.633 posizioni tra aziende e ditte individuali, di cui n. 108 non hanno avuto l’autorizzazione dall’Autorità Prefettizia a contintuare la propria attività durante il periodo di lockdown. 

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, nel medesimo arco temporale, le attività sono state svolte, in linea con l’evoluzione del contesto esterno, riservando prioritaria attenzione alle condotte più marcatamente illegali e fraudolente. L’impegno profuso in tale comparto operativo, si è, in particolare, concretizzato con il sequestro di beni per un valore di 36,5 milioni di euro a seguito di 27 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio.

A circa 315 mila euro ammontano i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura. La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.

Nei primi mesi del 2020, per i reati di contraffazione e frode in commercio nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza prodotti, sono stati denunciati quattro soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 11 casi e sottoposti a sequestro oltre 432mila mascherine e dispositivi di protezione individuale.

Infine oltre 388mila mascherine e 13mila componenti per ventilatori polmonari nonché mille guanti in lattice sono stati requisiti dal Commissario straordinario, su richiesta di Reparti del Corpo e su conforme avviso delle competenti Autorità penali e amministrative, per essere distribuiti a strutture della Protezione Civile, ospedali, enti pubblici. Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da Covid-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza di Bologna, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 80 militari.

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