Parapiglia alla festa del collettivo: agenti feriti, divieto di dimora per un 28enne

Il giovane avrebbe reagito con violenza ad un controllo della Digos, in zona universitaria, aiutato da una decina di persone, rimaste ignote

Un parapiglia in zona universitaria a seguito di un controllo di polizia, tra una decina di giovani e le forze dell'ordine, il tutto finito con il ferimento di due agenti. Per questo il Gip Domenico Truppa ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Bologna per M.M.P., 28 anni, che risponderà di lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Rimaste ignote, invece, le altre persone che avrebbero preso parte all'accaduto.

I fatti si riferiscono al maggio scorso, quando a margine di una festa organizzata dal collettivo Link in piazza Scaravilli il 28enne -secondo quanto ricostruito dalla Digos e riconosciuto dal Gip- avrebbe reagito in maniera violenta a un controllo di polizia, controllo poi finito con due agenti feriti, entrambi refertati con prognosi di sette giorni. 

Secondo la ricostruzione, intorno all'1:30 di notte, il 28enne è stato fermato in via Zamboni dagli agenti in borghese, in pattugliamento in auto. Lo stesso giovane si sarebbe mostrato insofferente al controllo, finendo per gettare il contenuto del bicchiere che teneva in mano dentro il mezzo, prima di scappare verso la festa alla quale partecipavano circa 400 persone. I poliziotti in borghese hanno così inseguito il ragazzo, bloccandolo in prossimità di piazza Scaravilli, nel mezzo della festa.

Gli animi si sono così scaldati e il 28enne a quel punto avrebbe reagito, con calci e spintoni, "coadiuvato anche da altri soggetti rimasti ignoti" , si legge nell'ordinanza del Gip. Alla colluttazione è riconosciuta la presenza anche di altre persone "in numero superiore a dieci" che avrebbero ostacolato ulteriormente il personale della Digos nell'accertamento verso il soggetto.

Alla fine dell'episodio, un agente ha ricevuto traumi alla spalla e al polso, mentre un altro sarebbe stato colpito a calci mentre era a terra. Il 28enne, poi, si è allontanato dalla piazza, facendo perdere le proprie tracce.

Ora, a distanza di qualche mese, le accuse sono state formalizzate e il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare. Il giovane, che alle spalle ha altri precedenti di polizia specifici, è difeso dall'avvocato Francesco Calabro. Durante l'indagine sono state anche visionate le telecamere di sorveglianza presenti nei dintorni, ma allo stato attuale non è stato possibile identificare gli altri partecipanti alla colluttazione.

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